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Orfeo Olivato

Opere in vendita dell'artista Orfeo Olivato


Orfeo OlivatoLe più recenti ricerche astratte della pittura, soprattutto dopo le esperienze forti del Futurismo, hanno, da un lato messo in evidenza l’autonomia dell’espressività compositiva del colore, dall’altro hanno fatto della luce il tema fondamentale della pittura. Orfeo Olivato non si sottrae a quest’impegno, egli propone una pittura che non dimentica affatto quelle intense espressività, e da, al proprio fare, una direzione che per fine ha I’affermazione del dialogo tra il colore e la luce. Un dialogo che si amplia e prende consistenza proprio in una superficie decisamente bidimensionale, ma sulla quale l’artista tratteggia infinite, quanto indefinite, armonie po-litoniche. Olivato segue, nel suo percorso pittorico, un preordinato ordine coloristico, che però non prescinde dalla natura, dalle sue più evidenti espressioni coloristiche, ma neanche da esperienze che direttamente rimandano a conoscenze personali ed intimità vissute. Ci propone una personale visione del mondo che gli permette di raccogliere e rendere evidente il ruolo di protagonista svolto dallo spazio; più in particolare l’artista evidenzia l’infinitezza dello spazio, che permette alla pittura di parlare di se. Una pittura dunque che và alla ricerca di un orizzonte, nel quale la luminosità va gradualmente spegnendosi. Contemporaneamente nella dinamicità del segno pittorico, compare l’intensità emotiva che solamente il colore e la luce sanno narrare e descrivere. La soggettività origina però da un non luogo, da uno stato progettuale, per realizzarsi attraverso un’alternanza di linguaggi, l’opera quindi propone contemporaneamente un lieve ma deciso rimando alla memoria,una citazione fugace, a volte onirica, ma intensamente sentita e provata nell’osservazione acuta dell’ infinito che si perde in quell’orizzonte reale proposto dalla superfìcie pittorica. La pittura diventa cosi una composizione qrafìca, una creazione di un luogo che si completa nel percorso del fare. La pittura di Olivato, proprio per questa sua essenza d’impalpabilità, di sogno, di visione notturna (blu) o assoluta solarità (rosso), è segnata da ritmi, da forti sospensioni, da soffuse attese. L’esistenza dell’ essere si muove e vive all’interno di un agire artistico, dove l’atto pittorico va verso direzioni illusorie, ma sempre più ampie e articolate, ricercando così una propria e autentica dimensione costruita su ampie campiture, ma anche di frenetici ed articolati segni dai cromatismi frastagliati. Olivato ci offre un’esperienza espressiva, certamente legata alle più significative correnti aniconiche del XX secolo, ma nel frattempo, cosciente dell’espreSsività autonoma della luce e del colore, lascia alla percezione visiva ogni possibilità di creare e definire – a volte anche ri-defìnire – sensazioni che solo la luce ed il colore riescono a proporre all’attento spettatore.che di frenetici ed articolati segni dai cromatismi frastagliati. Olivato ci offre un’esperienza espressiva, certamente legata alle più significative correnti aniconiche del XX secolo, ma nel frattempo, cosciente dell’espressività autonoma della luce e del colore, lascia alla percezione visiva ogni possibilità di creare e definire – a volte anche ri-defìnire – sensazioni che solo la luce ed il colore riescono a proporre all’attento spettatore che il mistero della superfìcie ed il soffio impalpabile dell’energia della pittura possano mantenersi intatti in un momento apparentemente interminabile e statico. Il vuoto diventa così espressione del godimento d’attesa,della sospensione visiva. In quella fugace pausa prendono consistenza il ritmo, I’energia e lo stato pittorico ma è anche il momento nel quale la superfìcie acquista autonomia dopo l’abbandono definitivo del soggetto che l’ha ispirata. E così l’infinito dello spazio gioca col pieno del colore in un incessante ritmo, dove le pause si alternano e si rincorrono senza per questo seguire le regole della geometria che, ad una prima visione, determinano la forma o la dimensione della pittura.


Diego Collovini


BIOGRAFIA

Nato sotto il segno del capricorno, vive e lavora parte dell’anno a Castrocaro Terme (FC), Caorle, Venezia, Colle Val D’Elsa (Siena). Dalla fine degli anni 70 si interessa di fotografie e di Arte contemporanea collaborando con gallerie e riviste d’arte e artisti. Nella metà degli anni 90 comincia a dipingere e ad esporre in varie gallerie del nord e del centro Italia, in spazi pubblici e privati. Il suo lavoro è concentrato nel colore e nella teoria della lunghezza del colore.

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