“Forma, Ordine ed Equilibrio. le chiavi della forma immaginativa dell’opera, che rileva forti contrasti tra empito ispirativo e ansia emozionale, uno spazio che l’artista ricava con paziente lavorio ritagliando e sezionando ampie dimensioni in cui permangono libertà di movimento e fluidità del gesto, un rifiuto claustrofobico di ciò che può diventare un limite all’occhio; limite, come scelta espressiva, ricercato per bloccare il flusso del racconto ma che non deve essere censura spaziale, e che si esprime con due parole latine LIMEN e LIBRA le quali definiscono sia il concetto di limite, confine che quello di equilibrio, peso.LIMEN quando ripartisce lo spazio in aree composte geometriche, assumendo il quadrato a regola, dove l’ordine e la disposizione delle masse sono indici di separazione, di distinzione, dove i margini delle varie campiture rappresentano ipotetiche linee di confine all’interno delle quali il caos e l’istintività, le emozioni nella loro nuda violenza e potenza possono venirvi compresse e prendere posto ordinatamente. Forme indipendenti l’una dall’altra e che vivono realtà differenti accostate fra loro o masse in contrasto, la ricerca si esprime nel limitare il dialogo la conversazione perchè intuisca più di quanto si riesca ad intendere, silenzi espressi dalle ortogonali che segano il quadro, dai confini sempre regolamentati, dall’assenza delle diagonali che delimitano un mondo in cui niente può scivolare ma tutto deve procedere a scatti o a scale, un’ossatura drammatica in cui il Taglio, la Verticalità sono regola. Forme rigorose ed essenziali, tra le quali viene esclusa la curva portatrice di disordine, di morbidità e se anche viene descritto uno spazio circolare esso rimane piccolo circoscritto assoluto in cui il colore deve necessariamente contrastare con lo spazio geometrico, deve brillargli dentro con un acceso sole.
LIBRA nel momento in cui il concetto di equilibrio non solo viene espresso attraverso gli assiomi classici della composizione e del rapporto proporzionale tra le parti ed il colore, ma va oltre. La stessa composizione principe ossessivamente ricorrente ricorda la bilancia nella forma T o L rovesciata, in tal modo la linea verticale che attraversa il quadro è ago, è fulcro, è stabilità; il braccio diviene asse, peso, struttura, rigore; mentre il piatto ponderale, dorato nell’antichità e simbolo solare, rappresentato dal cerchio porta con se la parte simbolica e diviene testimone, l’occhio inscrutabile dell’IO. Al disco conviene il colore acceso, alla forma conviene il colore sofferto, notturno e lunare, un alternarsi di strati materici di passaggi sapienti in cui il Mago-Artista vigila come sopra ad un miscuglio alchemico; perciò la luminosità chiara e vibrante del colore di base deve essere spenta attraverso progressivi passaggi, calare asfittica nella materia, addensarsi involversi, come un sogno si cala nella realtà come se in questo processo creativo la pittura acquistasse una storia un vissuto e nel contempo un futuro che l’artista vuole essere già qui, come se l’autore dovesse essere spettatore e creatore di un colore che è ora quel che diverrà tra cent’anni.
Jala Alessandra Belluz
BIOGRAFIA
E’ nato il 30 Maggio del 1970 a Motta di Livenza, provincia di Treviso. Risiede e lavora a Pasiano di Pordenone. Ha frequentato, dal 1994 al 1996, dei corsi di pittura tenuti dal Maestro Antonio Scopelliti. La passione per la pittura si manifesta all’inizio degli anni ‘90; nelle prime opere prevale il carattere figurativo. Gli studi successivi lo portano a sviluppare una pittura molto diversa; egli si esprime in opere di natura “astratto-informale” che attraverso forme e tonalità di colore ben studiate, conferiscono quell’ordine ed equilibrio che l’artista vuole trasmettere. Seguito dal Maestro Scopelliti, Curtolo si affianca come assistente in alcuni corsi di pittura.
ESPOSIZIONI PERSONALI
2005
POSSAGNO (TV)
Mostra collettiva “Arte a 3” all’interno del Museo Canoviano – Fondazione Antonio Canova
BRUGNERA (PN)
Mostra collettiva “Segni e colori” presso “Villa Varda”
2004
SAN DONA’ DI PIAVE (VE)
Mostra personale “Arte a contatto” alla galleria d’arte “Quadreria”
2003
VITTORIO VENETO (TV)
Mostra collettiva “Energia enérgia 2” all’interno della centrale idroelettrica di Nove
CAORLE (VE)
“Itinerari incrociati” presso la Sala Consiliare del Centro Civico in Piazza Vescovado di Caorle
2002
VENEZIA
“Giovani Artisti Trevigiani” svolta al Palazzo Correr a Canareggio
SAN DONA’ DI PIAVE (VE)
Mostra personale alla galleria d’arte “Quadreria”
2001
PORTOBUFFOLE’ (TV)
Mostra “Il fuoco intorno” presso Casa Gaia da Camino
PASIANO (PN)
Mostra “Artisti fra noi” presso Villa Saccomani
2000
CASARSA DELLA DELIZIA (PN)
Mostra presso Hotel Posta
1997
MOTTA DI LIVENZA (TV)
Mostra presso Palazzo Loggia
1996
PORDENONE
“Collettiva Pittori” presso Palazzo Gregoris
1995
PRAVISDOMINI (PN)
“Collettiva Allievi Corso di Pittura” presso la Villa Comunale
1993
PASIANO (PN)
“Collettiva Pittori Pasianesi” presso la Sala esposizioni Mulini.







[...] sugli artisti in mostra al momento: Tiziana Bertacci, Antonietta Corsini, Luca Costantini, Luciano Curtolo, Beatrice Fineschi, Serenella Lupparelli, Orfeo Olivato, Andrea [...]
ciao, sono serenella, ti ricordi di me? dopo il ponte di maggio mi trasferisco a S.Maria di Sala a 20 minuti da Mestre…visto che sono in zona prossimamente, se vuoi inviarmi gli inviti delle tue prossime mostre se posso ci vediamo. buon lavoro