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C’è una pittura che punta al rinnovamento del linguaggio e c’è una pittura che punta ai valori fuori dal tempo.
A quest’ultima categoria appartiene Federica Ravizza. La luce, il colore, la composizione, l’armonia della forma sono per lei essenziali.
Ecco, anzitutto, una maniera brillante, di matrice veneziana. Essa prende corpo soprattutto in talune nature morte solari, dove il colore si fa trasparente, rugiadoso, imperlato di luce.
Il tocco è leggero con una materia sottile che aderisce alla tavola. Tutto vibra; tutto riluce. Siamo, appunto, nell’ambito di un cinquecentismo veneziano che s’irradia in Europa ed ha il suo grande interprete in Rubens.
Ma i filamenti sono lunghi: arrivano al novecento con echi da Spadini e da Zorn. La pittura si fa liquida, nutrita da una gestualità luminosa, con un sinfonismo cromatico che, in taluni momenti, incanta. Ciò accade non soltanto nelle nature morte (ma perché continuare a chiamarle “morte”?) ma anche nelle figura femminili, così ariose ed eleganti.
E’ opportuno qui, nelle figure e nei ritratti, che la pittura di Federica Ravizza si ammanta d’un velo tardo romantico. E’ il “clima” degli anni ‘10 che s’infiltra non di rado, caricandosi di trepide nostalgie. Par di rivivere certi stupendi ritratti di cavalieri, ma anche di Boldini e di altri interpreti di un’atmosfera autunnale vicina alla grande decorazione Liberty.
Nel contempo s’insinua un timbro più malinconico, che potremmo definire di origine friulana (la Ravizza abita un po’ a Venezia, un po’ a Udine).
Il colore s’inturgidisce, quasi s’adombra, risentendo magari di un gusto alla Carniel, con sfocature dense e vaporose.
Così nei paesaggi; così in talune nature morte (tipiche quelle con le grandi zucche). Sempre sullo sfondo appare la sfocata linea d’orizzonte della pianura, con quegli impasti che ricordano ( per fare un esempio) le campagne rustiche di Luigi Zuccheri. Potrebbero apparire modi diversi. In realtà si tratta – almeno credo – di stati d’animo che mutano: quindi di distinte declinazioni sentimentali. E’ la stessa cultura della Ravizza che porta ad avventurosi viaggi ( anche neo-quattrocenteschi): a tuffi in un passato che non restano mai inerti, bensì sollecitano interpretazioni suggestive. E’ quindi difficile indicare una preferenza tra i toni brillanti e i timbri umorosi, tra i raffinati ritratti femminili e i frutti del cromatismo cangiante, tra i paesaggi così intensamente roridi e talune svaporate delicatezze d’ambiente. Certo è che ci troviamo di fronte ad un’artista che sa giocare su molte corde, ma nel contempo ci rivela una personalità forte, che trascende ogni influsso stilistico. Ancora una volta dobbiamo dire che è la pittura-pittura a dominare, trasfigurando il motivo e imbevendolo di quella magia illusionistica che solo la vera arte sa dare. Appunto: sono i valori che contano, non le mode.
BIOGRAFIA
Federica Ravizza, nata a Gallarate nel 1947, vanta un’intensa esperienza pittorica che va dalla ritrattistica alla paesaggistica, dal restauro dell’arte sacra.
Sue opere sono stabilmente presenti anche presso gallerie straniere a Francoforte, nel New Jersey e in California ed a Venezia presso Grafica Antica a San Moisè. Opere della Ravizza sono presenti in collezioni private italiane ed estere (alcune opere presenti nella collezione privata dell’attore americano Roger Moore).
Opera a Venezia ed in Friuli, dato non trascurabile in quanto la sua produzione è fortemente legata al territorio. Ne è esempio la sua personale di Tenzone dove ha esposto una serie di nature morte in omaggio alla tradizionale “Festa della zucca” che si tiene annualmente nel centro della città medioevale.
Nell’ambito della cultura friulana si possono collocare anche i suoi dipinti di tema religioso: l’immagine allegorica della Sapienza presente alla Biblioteca Vescovile di Pordenone, il suo Michele Arcangelo nella chiesa parrocchiale di San Michele al Tagliamento, il Cristo benedicente della missione di Bugdorf in Svizzera e l’immagine eseguita nel 1993 per l’ancona dello scrittore Sergio Maldini raffigurante l’Assunta, protettrice del paese di Santa Marizza di Varmo.
Laureata in lingue e letterature straniere presso l’Università di Cà Foscari ed insegnante presso il Liceo Scientifico di Venezia, anche in qualità di traduttrice si è interessata ai testi riguardanti la storia dell’arte.
Recentemente ha tradotto la guida all’Abbazia di Sesto al Reghena edita da Skira.
English:
FEDERICA RAVIZZA was born in Gallarte, a small town not far from Milan, Italy, in 1947. She began her art studies under the tutorship of Professor Bassini in Milan. In 1964 she made her first public debut with an exhibition in Milan. She also studied at the Storia del Arte under the guidance of Professor Zametti.
Probably Professor Luciano Corberi of the International University of Art, Venice, has best described the romantic artistry of FEDERICA RAVIZZA:
“In Mrs. RAVIZZA’S paintings, I admire first of all her skill and impressive quality which enables her to paint with a perfect harmony between ideas and technique. I then appreciate her ability to color, to sketch and compose her works with a remarkable equilibrium between craft and pictorial instinct. There is a presence of a classical education, not a superficial culture which deals only with the latest fashions or news, but a culture drawn from the study of European literature and from first-hand knowledge of the ancient Venetian painters.”
The artist looks back with a preference to the past, with a tinge of melancholy. The subjects of RAVIZZA’S paintings seem timeless. Her subject matter seems set in a mythical and deceptive time which reminds one of the Golden Age. The balance of grace and technique, the mysterious and slightly smiling faces she portrays are reminiscent of the Enlightened Eighteenth Century.
The artist’s works are included in the permanent collections of most of the foremost museums of Europe. Her clientele includes many noted private collectors both in Europe and in the United States. One of her most fervent admirers (and collectors) is the actor Roger Moore.
We look forward to many more years of work from this wonderful painter who delights in painting delicate still life, and young charming feminine figures who resemble the heroines of Renaissance poems set in rarified Venetian landscapes and enchanted gardens.
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We have a whole collection of paintings by Federica Ravizza ( more than 20 paintings). We love her work.
If she ever comes to Frankfurt,we would be happy to show us our collection