Le opere dell’artista newyorchese Sandy Skoglund vengono esposte, per
la prima volta, nei Paesi nordici. La mostra include alcune delle sue più famose fotografie dagli anni ’70
a oggi, dando così opportunità al pubblico svedese di conoscere il lavoro di uno dei maggiori esponenti della fotografia.
Sandy Skoglund ha origini svedesi ed è una figura
prominente nella fotografia contemporanea. Con artisti come Cindy Sherman, è stata pioniera della staged photography, e molte delle sue opere sono ormai divenute iconiche. La sua arte si svolge nell’eccitante confine tra fotografia e installazione: le immagini surrealistiche e narrative possiedono forti riferimenti a film, pubblicità e teatro. Il suo metodo di lavoro scenografico e la manualità certosina le consentono di creare ambienti artificiali con qualunque cosa, da patatine e bacon alle bambole ai “gatti radioattivi,” immortalando il tutto con una fotocamera a largo formato.
Le fotografie, che spesso rappresentano la cultura pop e del consumismo di massa, non vengono mai manipolate con l’ausilio del computer, e agiscono da antitesi affascinante al mondo contemporaneo, artificioso e ritoccato con photoshop: questa potrebbe essere una delle motivazioni per l’elevata attenzione che viene ora dedicata alle sue opere.
Mjellby Konstmuseum ha organizzato una mostra con circa 40 delle sue opere più note dagli anni ’70 a oggi. La mostra si terrà dal 6 di Giugno al 1° Settembre 2010.
(Courtesy PaciArte Brescia, Italy)





