Per la prima volta un’ affascinante e innovativo studio delle sensazioni originate dalla solitudine viste attraverso gli occhi e l’intima rabbia di un hacker. Una collezione di quadri che intersecano immagini e codici di reali e funzionanti attacchi hacker per esternare le frustrazioni e i dolori della solitudine umana.
La collezione SOLITUDE 2008 nasce dal desiderio e dalla necessità di esprimere tutte le sensazioni di dolore associate all’ umano sentimento. Ma nell’ arte di HAGACKURE risiede anche un’ implicita speranza di trovare rimedio a queste sensazioni. La pittura rivela un armonioso conflitto tra la composizione di codici di studiati attacchi hacker ed istintive rappresentazioni visive. L’ arte è sublimata in un’ eletta forma di comunicazione, l’unica capace di dar voce al grido che rimane silente nella solitudine.
Il nome HAGACKURE deriva dall’unione di due termini , su ciascuno dei quali risiedono le basi di questo percorso di ricerca : hagakure e hacker . Queste due parole rappresentano due mondi paralleli e due diversi tipi di guerriero che, nonostante le loro diverse manifestazioni esteriori , lottano dando voce alle stesse provocazioni mentali .
L’obiettivo dell’arte di HAGACKURE è la rappresentazione delle sensazioni pure, comuni a tutti gli uomini nella prospettiva di un nuovo , scandaloso , finanche dissacrante approccio all’analisi psicologica della mente umana .
HAGACKURE studia queste sensazioni “universali” partendo da punti di vista talmente lontani che, apparentemente , sembrano non avere niente in comune ed ha sviluppato un proprio , innovativo percorso di ricerca la cui essenza si estrinseca in forme di forti contrasti mentali e culturali
Questo articolo è stato inviato da Giuseppe Pisasale.





