Cosmopolite e in evoluzione, le due città portuali di Genova, e di Kaohsiung (Taiwan) hanno un costante bisogno di ritrovare un equilibrio nei loro ecosistemi biologici economici ma anche culturali. A partire dal 29 maggio e fino al 8 giugno, ContainerArt in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per La Cultura, e con il Museo delle Belle Arti di Kaohsiung introduce per le strade, i parchi e le piazze di Genova, 23 container che fungono da agenti estetici all’interno degli ecosistemi urbani della città, per rafforzare processi culturali virtuosi.
Container d’arte per aiutare a scoprire ciò che il luogo nasconde o per ricordare quello che il luogo era una volta. Addirittura prima che ci fosse la città. Container-espiatori per dare catarsi al luogo e spurgare i veleni culturali che lo inquinano. Container-cappella per aiutare la città a dialogare con la propria anima attraverso l’arte. In un momento inaspettato, quando le difese sono basse e le sovrastrutture deboli.
Un nuovo modello di cooperazione planetaria nell’arte pubblica:
Ecosistemi inaugura nuove possibilità nell’implementazione di operazioni di arte pubblica di portata locale, nazionale e internazionale. Per la durata dell’evento, Genova ospita sul suo territorio 15 installazioni provenienti via nave dalla biennale di Container Arts Festival di Kaohsiung, un evento che durante la sua ultima edizione si è incentrato sul tema dell’eco-sostenibilità di una città. Oltre a questi container, allestiti da artisti da tutto il mondo (da Taiwan all’Australia, dalla Francia al Giappone), la città ospita sul suo suolo anche contenitori d’arte provenienti dal circuito nazionale e internazionale di ContainerArt. La rete di ContainerArt gode di partner curatoriali attivi nella promozione della cultura in Italia e nel mondo, fra cui ZoneAttive (Roma), Premio Celeste (San Gimignano), e il Festival OyOyOy! (Casale Monferrato). Il patrimonio culturale contemporaneo della città viene valorizzato grazie alla collaborazione di artisti e curatori locali fra cui l’Accademia Ligustica di Belle Arti e il Festival Internazionale di Poesia.
L’ubiquità del container, affiancato a nuove tecnologie e metodi innovativi di gestione logistica, permette la creazione di nuovi circuiti globali di arte contemporanea. Circuiti che non si fermano all’interno di muri di musei o gallerie, ma che sono in grado di dialogare direttamente con i quartieri di città diverse, e di metterle in connessione. Ecosistemi, è un evento all’avanguardia in questa ricerca di un nuovo e più importante ruolo per l’arte contemporanea pubblica.
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