Il secondo dopoguerra fu per Mario Sironi un periodo di grande solitudine e smarrimento. All’ostracismo che subì per aver aderito durante il ventennio al regime fascista si aggiunsero tragiche vicende familiari, come il suicidio della figlia diciottenne. La mostra “Sironi – Gli anni quaranta e cinquanta”, sarà aperta al pubblico fino al 25 Maggio presso la Fondazione Stelline di Corso Magenta a Milano.
La mostra riunisce cinquanta opere dei suoi ultimi decenni, i meno studiati del’artista. Il ritorno della pittura da cavalletto produsse cicli come le Moltiplicazioni e le Apocalissi, in mostra accanto ai paesaggi urbani degli anni Quaranta, alle figure inginocchiate e ai temi sacri e classici





