Sono una pittrice non vincolata da Gallerie D’arte, non per motivi arcani, semplicemente perchè non avevo ancora pensato di vendere le mie tele, ora la richiesta sale e dovrei adeguarmi per tutelarmi!
Andare ad Arte fiera poteva servirmi da spunto per capire come funziona “il giro”, avevo in mente una frase di J.T.Fraser “Non chiedete cos’è il mercato. Chiedete cosa fa e come”. Mi sono armata di buona volontà, ed ora se mi chiedete come funziona posso solo rispondere che l’ho percepito ma non riuscirei a spiegarlo, posso però descrivere il muro di presunzione innalzato dai galleristi e le scenette da attori tragi-comici tra divi/artisti di spicco/galleristi.
Sono una trentatreenne ed ero vestita in modo semplice, come m’avvicinavo ad un gallerista o fingeva di non vedermi o mi guardava con aria di sufficienza. Ho provato a rivolgermi alle ragazze molto belle che accompagnano il gallerista, ma il disagio mi saliva a tal punto che ho rinunciato a chiedere… Non potevo forse essere una collezionista interessata all’acquisto di opere costose?
Per mia fortuna conosco dei pittori affermati, nell’incontrarli ho potuto carpire le notizie di cui avevo bisogno, ora vi dico che anch’io posso… provare amarezza! Perché è questo che ho capito dai loro volti!
Devo fare un appunto, la maggiore disponibilità è arrivata dalle gallerie straniere, la mia conclusione è che: “L’ARTE E’ LO SPECCHIO DELLA SOCIETA’ IN CUI VIVIAMO” e non so se questo è BENE! ;I
debora
Questo articolo è stato inviato da Debora.






spettabile signorina,lei ha solo sfiorato la piaga del mondo de commercio degli artisti, insegnato dai galleristi americani che buttano nei musei dei giovani facendo salire le loro quotazioni, facendo cosi affari d’oro. io sono un artista e venti anni fa lasciai napoli per andare in toscana a montepulciano, dal mio studio senza galleristi che lucravano ho venduto in tutto il mondo anche a qualche museo, eppure le gallerie che contano a milano e nella mia stessa napoli si rifiutano di trattare i miei lavori.loro o trattano nomi imposti da stranieri o giovani da poter sfrutare. potrei continuare, ma il discorso non ci porta a niente. http://xoomer.alice.it/carloimprota arivederci.
Io credo che, in qualsiasi giro di cose, tutto dipende dalla nostra forza, da quello che ognuno riesce a far credere e soprattutto nella pittura in cui l’artista dipinge quello che sente dal più profondo dell’anima per cui tante volte non viene compreso dai galleristi ma il mercato non sono solo i galleristi ma anche la gente comune che crede in te la pittura, l’ arte è la continua ricerca di novità, tecniche e deve essere universale, deve trasmettere quello che la tua volontà vuole, bisogna avere fiducia in se stessi cercando l’ universalità perchè l’arte riguarda tutto il mondo, passato, presente e futuro e rimarrà per sempre ma bisogna avere tanta pazienza.