“Non dipingo sul cavalletto. Preferisco fissare le tele sul muro o sul pavimento. Ho bisogno dell’opposizione che mi dà una superficie dura. Sul pavimento mi trovo più a mio agio. Mi sento più vicino al dipinto, quasi come fossi parte di lui, perché in questo modo posso camminarci attorno, lavorarci da tutti e quattro i lati ed essere letteralmente “dentro” al dipinto.Questo modo di procedere è simile a quello dei “Sand painters” Indiani dell’ovest.”
Pollock nacque nel 1912 a Cody, Wyoming, ed era il più giovane di cinque fratelli. Suo padre faceva l’agricoltore ed in seguitò diventò un agrimensore alle dipendenze dello stato. Jackson trascorse la sua gioventù tra l’Arizona e la California e studiò alla Manual Arts High School di Los Angeles. Ebbe modo di entrare in contatto con la cultura dei nativi americani mentre accompagnava il padre ad effettuare i rilevamenti. Nel 1929, raggiungendo il fratello Charles, si trasferì a New York, dove entrambi diventarono allievi del pittore Thomas Hart Benton alla Art Students League. La predilezione di Benton per i soggetti ispirati alla campagna americana non fece una grande presa su Pollock, ma il suo ritmico uso del colore e il suo fiero senso di indipendenza ebbero invece su di lui un’influenza duratura.





