Dopo New York, Londra e Beverly Hills, anche Roma ha la sua Larry Gagosian Gallery. Il 62enne californiano che ha rivoluzionato il mercato dell’arte contemporanea ha inaugurato la nuova sede nel cuore della capitale. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che ha avuto un incontro di un quarto d’ora con Gagosian, al termine del quale l’artista ha subito lasciato la sede. “Sono felice di aprire una galleria a Roma da sempre una fonte di ispirazione insostituibile per gli artisti, ci auguriamo di diventare parte della vita cultura di questa citta’ straordinaria”, ha affermato Gagosian.
Il commerciante d’arte, noto anche come lo “squalo”, ha iniziato la sua carriera nel 1979 con l’apertura della prima Gagosian Gallery a Los Angeles. Negli anni ha organizzato mostre dei principalei artisti contemporanei, da Francis Bacon, a Jean-Michel Basquiat e Roy Lichtenstein. La galleria di via Francesco Crispi (tra via Veneto e piazza di Spagna) occupa uno spazio di circa 750 metri quadrati all’interno di un palazzo del 1921. La sala piu’ importante e’ quella ovale: lunga 23 metri e larga tredici, ha soffitti alti sei metri. “Abbiamo cercato di portate a Roma un pezzetto di New York”, ha commentato la direttrice della Gallery, Pepi Marchetti Franchi, gia’ personaggio di spicco del Guggenheim. “Il mercato dell’arte e’ ormai globale, e noi come galleria internazionale non conosciamo il locale ma solo il globale”, ha spiegato, aggiungendo che l’obiettivo sara’ di promuovere e diffondere le opere d’arte, “tenendo lontano l’aspetto mondano della faccenda, che sta sempre di piu’ prendendo piede”. Per l’inaugurazione della sede romana, si e’ scelta un’esposizione dell’artista Cy Twombly, espressionista astratto statunitense molto legato all’Italia. La mostra si intitola “Three notes from Salalah” dal nome dell’opera principale, “Salalah”, appunto: tre tele (di circa 2,5 per 3,5 metri ognuna, acrilico su compensato) realizzate tra il 2005 e il 2007 e mai esposte prima. L’opera vuole evocare la bellezza di una citta’ portuale in un’oasi dell’Oman dove Twombly in realta’ non e’ mai stato. L’artista, che ha gia’ collaborato in maniera significativa con Gagosian sara’ il protagonista di una retrospettiva alla Tate modern di Londra nel 2008, in arrivo alla Galleria moderna nazionale di Roma l’anno successivo.
[Via Repubblica]






Più che apprezzabile l’iniziativa del Signor GAGOSIAN, Roma merita un punto di incontro dell’Arte di questo livello, inserendo la città capitolina nel circuito mondiale dell’Arte e renderla ancora più rinomata ,non solo per la sua storia antica.