Il 40% dei disegni attribuiti a Michelangelo sono in realtà delle copie. E’ la conclusione di tre professori universitari tedeschi, contenuta in un libro di prossima uscita (Taschen in Michelangelo: complete works; in cinque volumi) che ha già innescato polemiche in Gran Bretagna. Perchè tra i falsi, sostengono gli autori, ci sono anche alcuni dei vanti della Royal Collection e del British Museum, tra cui il ‘Cristo risorto’.
Il punto di partenza degli autori – Thomas Popper, Christof Thoenes e Frank Zollner – è quella che in circolazione non possono esserci centinaia di disegni di Michelangelo, visto che lo stesso aveva l’abitudine di bruciarli. Coloro che sostengono il contrario, accusa Zollner sul Times, sono “le stesse persone attive sul mercato o i curatori delle collezioni pubbliche che espongono molte opere di Michelangelo”.
La tesi è sufficiente a scatenare la polemica, per il momento in Gran Bretagna. Ma lo studio va oltre e contesta nello specifico la veridicità di molti disegni attribuiti a Michelangelo, puntando sul “numero sospetti” di correzioni rispetto alla prima versione degli schizzi.
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