SINTESI PROSPETTICA E CONDIVISIONE CREATIVA TRA SCIENZA ED ARTE
“Science and Art Entaglement” a cura di Paolo Manzelli
Proposta preliminare per l’incontro sul tema:
“Science and Art Entaglement” del 22 NOV 2007
Presso La Tribuna di Galileo, c/o La Specola. Firenze.
Il Programma ora in via di definizione verrà inviato a quanti siano interessati a parteciparvi per contribuire attivamente alla realizzazione di un movimento trans-disciplinare tra Scienza Contemporanea ed Arte Moderna.
L’incontro “Science and Art Entaglement”, verrà organizzato dal Open Network for New Science (EGOCREANET- c/o LRE/Dip.Chimica -Universita’ di Firenze, in collaborazione con il comitato Organizzatore e Promotore.
La finalità che pongo in discussione anche per tramite il BLOG EXIBART reperibile dal sito www.egocreanet.it sono principalmente le seguenti:
- Entrare in una dimensione creativa frutto di una sintesi cognitiva tra arte moderna e scienza contemporanea.
- Esplorare l’evoluzione di ipotesi scientifiche avvalorate dalla intuizione estetica per comunicare innovazione.
- Intraprendere strategie di crescita culturale per favorire lo sviluppo Mondiale della Economia della Conoscenza.
- Attivare e comunicare una mentalita’ consapevole del rispetto della natura per lo sviluppo e la qualità della vita.
Il Dibattito su uno di questi temi ha iniziato a svolgersi in un incontro tra l’ Artista Attilio Taverna ed il Chimico-fisico Paolo Manzelli residente di EGOCREANET, al fine di mettere in luce le concezioni estetiche della bellezza nell’arte moderna in relazione alla indeterminazione nel rappresentare la forma della particelle fondamentali della realtà.
Taverna ha commentato ricordando PLOTINO, che “non puo’ esserci una teoria della bellezza della forma senza che la luce ne sia coinvolta”. Pertanto l’indeterminazione nella definizione dei quanti di luce va ad incidere sulla dimensione della bellezza di una forma. Di conseguenza l’arte contemporanea si trova a riflettere su di una realtà inedita che non è più racchiusa in uno spazio che la contiene come limite prospettico tridimensionale al cui dinamismo è riservata una sola componente della traiettoria nel tempo. Infatti ciò è simulato dal cinema e dalla TV, e per trovare nuove vie di comunicazione empatica la pittura va a ricercare il proprio CHARME nel rivelarsi strutture deformate o in nuove dimensionalità di organizzazione dei colori.
Paolo Manzelli, ha concordato come l’arte contemporanea abbia ormai abbandonato la concezione prospettica di forme collocate in uno spazio tridimensionale, ricercando nella astrazione dalla forma messaggi di alto contenuto empatico.
Per Manzelli la capacità speculativa della scienza deve addentrarsi nel comprendere il ruolo dei sensi nella costruzione cerebrale delle immagini dei suoni, odori e gusti, proprio in quanto essi sono il tramite della percezione della bellezza delle immagini, dei suoni, e delle altre sensazioni che il cervello costruisce mediante gli stimoli sensoriali.
L’Entanglement – letteralmente “intrigo” – delle particelle quantistiche, rappresenta un nuovo settore di ricerca scientifica, che si rivela promettente nel rinnovare la fenomenologia delle relazioni comunicative tra sensi e produzione cerebrale delle sensazioni che ci rappresentano la realtà che conosciamo.
Pertanto il ruolo dell’incontro su “SINTESI PROSPETTICA E CONDIVISIONE CREATIVA“potra’ definire nuove prospettive emergenti da l’ENTAGLING MIND tra ARTE e SCIENZA contemporanee per attivare successivamente mediante un network, progetti comuni di Ricerca e sviluppo sul tema ben più ampio di questa prima discussione, SCIENZA ed ARTE nella SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA.
Paolo MANZELLI pmanzelli@gmail.com
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA ,
POLO SCIENTIFICO 50019 – SESTO F.no – 50019 Firenze – Via Della Lastruccia 3






interessante davvero il ruolo dell’incontro su “SINTESI PROSPETTICA E CONDIVISIONE CREATIVA” tra scienza e arte, soprattutto al 2° punto delle finalità in discussione, la luce innanzitutto è la cosa principale assume delle forme strane e colori nuovi in rapporto con la scienza ed è in certo senso anche la mia ricerca pittorica della corrente artistica da me ideata e fondata(IMPRESSIONISMO DIANOETICO).
Osservando la realtà quella realtà inedita di cui si parla che assume diversità sotto ogni punto di vista, studiando ogni suo comportamento attraverso anche l’intuizione collegata vivamente con la realtà si arriva a vedere una nuova dimensione prospettica delle forme e dei colori ed è veramente straordinario ciò che si arriva a percepire.