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Pubblicato da Galleria d'arte Quadreria La pittrice Frida Kahlo e l’omaggio del suo Messico

Domenica 16 Settembre 2007 | Pubblicato da Galleria d'arte Quadreria | Nessun Commento

Frida_Kahlo La pittrice Frida Kahlo e lomaggio del suo MessicoIl 6 luglio del 1907 nasceva nel quartiere Coyoacán di Città del Messico, Frida Kahlo. Il suo destino sarebbe stato quello di diventare una sorta di icona nazionale, passando attraverso la via più difficile, quella del dolore. L’artista che oggi è famosa in tutto il mondo non può essere pensata separata dalla Frida donna costretta a continui tormenti fisici a causa di un brutto incidente d’auto e dalla Frida moglie di Diego Rivera, marito infedele e, a sua volta, famoso muralista messicano.

Nella parabola della sua vita, prematuramente interrotta all’età di 46 anni, l’immagine del Messico quale terra natia mantiene un aspetto predominante. Ma non è il Messico in via di modernizzazione a coinvolgere la fantasia dell’artista e il suo bagaglio emotivo, piuttosto il Messico delle origini, quello tradizionale, precolombiano, primordiale. E’ il Messico naturale e selvaggio a riversarsi come linfa vitale nei quadri della donna restituendo alla sua opera quella sovrabbondanza di significati che ha fatto più volte parlare di surrealismo.

E’ il Messico come madre, la Grande Madre Terra che dà vita e che, inesorabile legge di natura, la toglie. Le tele di Frida sono colme di rimandi a questa sorta di spiritualità naturale che legava l’artista alla sua terra, quella “mexicanidad” che le fu propria anche nel carattere, forte e risoluto pur nello strazio di un destino che la costringeva a vivere “una vita da sogno in una realtà da incubo”. Frida amava vestirsi alla maniera tradizionale, da “vera Tehuana”, circondarsi degli animali più insoliti e di esemplari di arte popolare messicana. Ecco perchè oggi la sua casa di  Coyoacán è la famosa Casa Azzurra (Casa Azul) di calle Londres, un vero e proprio museo, ricco di oggetti rari e preziosi, come le famose statuette precolombiane che la pittrice tanto amava, oltre che di cimeli personali.

 La pittrice Frida Kahlo e lomaggio del suo MessicoFrida si era portata il Messico dentro le mura di casa, dal momento che le condizioni di salute sempre precarie la costringevano a periodi di invalidità e solitudine sempre più lunghi. Perchè Frida del “suo” Messico non poteva fare a meno proprio come oggi è il Messico a non poter più fare a meno di Frida Kahlo. Perchè Frida è stata l’artefice di una rivoluzione non solo artistica, grazie ai suoi quadri che l’ormai celebre definizione di Andrè Breton ha paragonato a bombe avvolte in nastri di seta. La sua rivoluzione è andata oltre sfidando cultura e costumi del tempo; essa ha portato di nuovo la presenza del “messicano” nel Paese, in un momento in cui l’identità nazionale vacillava di fronte ai colpi dell’europeizzazione dilagante.

Ed oggi, a distanza di 100 anni, a un mese dall’ingresso ufficiale nel centenario della sua nascita, Frida Kahlo fa ancora parlare di sè. E naturalmente il Messico non poteva che accogliere l’evento con una celebrazione degna di una grande artista: ha ospitato ad Agosto la più grande collezione mai vista della pittrice nel Palacio de Bellas Artes con la mostra “Frida Kahlo 1907-2007 Omaggio Nazionale”.

Sono stati esposte 354 opere tra cui 65 olii, 45 disegni e 11 acquerelli espone anche documenti inediti e manoscritti, tra cui circa 50 lettere, nonchè più di 100 fotografie personali di Frida. D’altra parte, una collezione di più di 200 costumi e abiti tipici (tra cui i “Huipiles”, vestiti intessuti e ricamati a mano dalle donne indigene degli Stati di Oaxaca, Puebla e Michoacàn, tra gli altri) nonchè camicie, gonne e accessori dell’artista si stanno restaurando come parte del progetto per il libro “Il guardaroba di Frida”, che sarà a breve pubblicato dal governo dello Stato di Nuevo Leìn e dai Musei Frida Kahlo e Dolores Olmedo. In forma del tutto eccezionale, inoltre, la Casa Azul-Museo Frida Kahlo presenta fino al 30 settembre la mostra “I Tesori della Casa Blu, Frida e Diego”, ovvero lettere, foto, vestiti ed effetti personali appartenuti alla pittrice e a suo marito Rivera, per la prima volta esposti al pubblico.

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