A 15 anni esatti dalla morte (08/09/1992), da un’idea tenuta nel cassetto da anni, l’anno 2007 vede la nascita del primo sito ufficiale: www.eugeniodavenezia.eu
In anni in cui l’arte contemporanea occupa le attenzioni mondiali un flashback verso la pittura figurativa di stile post – impressionista lagunare può riportarci alle origini, in quanto fu proprio dal movimento degli Impressionisti, che si sono sviluppate le tendenze pittoriche successive.
Molti si domanderanno: chi era Eugenio Da Venezia?
Ricordo un anedotto nel quale il Maestro citava scherzosamente: nel presentarsi con il classico “piacere Da Venezia” qualcuno rispondeva in dialetto veneziano “anca mi” (anche io). Al di là della battuta, Eugenio Da Venezia rappresenta uno dei capisaldi del gruppo dei pittori Veneziani di Palazzo Carminati (Ve), insieme ai suoi amici pittori quali Mori, Novati, Seibezzi, Ravenna per citarne qualcuno.
La caratteristica del Maestro Eugenio è quella di essere considerato il “Francese” dei pittori veneziani, in quanto il suo tratto pittorico, personalizzato nel corso degli anni, si avvicina alle atmosfere degli Impressionisti Francesi. Infatti le amicizie con il pittore Pierre Bonnard e del Duc De Trevise (Sauvegarde de l’Art Francais) sono testimonianze vive e feconde di questa sua pittura. Anzi secondo il Duc De Trevise il dipinto di Eugenio Da Venezia, “Il nuovo ponte di Venezia-Mestre” esposto in concorso alla XVIII Biennale di Venezia del 1932, doveva senza alcun dubbio vincere, escludendo però le “ingiustizie” di valutazione della Commissione del tempo. Un pittore sempre fedele al suo credo pittorico post impressionista, che lo contraddistinguerà fino alla morte, senza mai cadere nella tentazione di testare nuove soluzioni pittoriche, che sono spesso sviluppate da molti artisti verso la “vecchiaia”.
Nel Quindicennale dalla morte, l’omaggio eugeniodavenezia.eu al quale hanno aderito e contribuito con entusiasmo i principali Musei Italiani ed Esteri, fornisce un valido contributo alla riscoperta del Maestro, che come affermava il critico d’Arte Paolo Rizzi: “Non diciamo bruscamente: è tempo di riscoprire Eugenio Da Venezia. Chi ha occhi (e gusto estetico) lo ha già “riscoperto” da sempre: un pittore così, in verità, non abbisogna di sussidi critici, tanto i suoi quadri parlano da soli”.





