cm.50×50olio_su_tela__07.jpg” alt=”Fabio Cuman” title=”Fabio Cuman” align=”left” border=”0” height=”167” width=”167” />Le opere di Fabio Cuman al di là della immediatezza e della spontaneità che suggeriscono nella coloristica accattivante e nella integrità narrativa, rivelano la presenza di un “costruito” intimamente complesso. L’artista risulta sicuramente per certi impulsi della fantasia, sia per le risonanze interiori dei temi proposti, ma ancora di più per i fremiti contenuti nelle sue opere, ora ruvidi, ora delicati e ricchi di fluorescenza immaginativa, assume la stessa concreta imminenza delle cose reali. C’è una vitalità segreta in questi quadri ed un senso di relazione con la più ampia sfera emotiva dell’artista le cui tele sono una proiezione delle proprie personale tensioni e di una rilettura delle storie con radici diverse. In esse appaiono vicendevolmente figure cariche di elementi simbolici, lirici, raffigurativi o solo occasionali, in una sorta di rappresentazione iperbolica. Non manca a Cuman una sicura forza plastica che tende ad aprirsi e parallelamente un’interna che ne decreta la segreta misura.
Nell’organizzazione compositiva delle immagini, si può però apprezzare la qualità niente affatto emblematica, insieme ad una coerenza e concretezza dello spazio. Benché “costruita” è una pittura senza indugi né riposo, in cui non è un azzardo riconoscere fuse esperienze precedenti e possibili residui. Coordinata nelle sensazioni l’immagine è risolta in una luce che conserva freschezza e attualità, senza cadere nel contemplativo e senza lasciarsi andare nel limbo dei ricordi.
Cuman sembra voler produrre un’arte di contrapposizione. A cosa ed a chi non è chiaro. Quella che appare chiara è la sua organicità al presente, disposta secondo il senso di contrasti psicologici ora attenuanti e tenui insieme dalla logica della composizione e da una elaborazione del tessuto cromatico e formale. Fantasia sottile, senza che per questo l’invenzione suoni raffinata. Quel che mette sotto gli occhi è l’esistenza. Con qualche arcaismo passato nella mente per naturale assorbimento.
Moderno, nel senso di una cognizione esistenziale l’artista si apre anche a certi “capricci” narrativi che trovano spazio nelle finestre create con pieghe di una pelle delicata.
La mostra sarà inaugurata Sabato 19 Maggio 2007 dalle 15.30.
“ARTE CONTEMPORANEA E DINTORNI”
Via Borgo Vico 12 – 22100 Como
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