Verranno restituite al nostro paese solamente 26 opere d’arte contro le 52 considerate oramai di proprietà dello stato italiano. Tutte le 52 opere d’arte sono frutto di di scavi illegali e acquisite in tutti questi anni dal museo Getty. Opere che l’Italia considera di proprietà, così come indicato nel dossier consegnato dalla avvocatura dello Stato al museo di
Los Angeles. In alcuni procedimenti penali in corso a Roma a carico di coloro che hanno presumibilmente trafugato alcune delle opere d’arte per poi rivenderle al Museo californiano, è coinvolta anche l’ex curatrice del Getty Marion True.
Il valore naturalmente è inestimabile. Basti pensare che la Venere di Morgantina – opera che il Getty non è intenzionato, per il momento, a restituire – sarebbe stata pagata dal museo 18 milioni di dollari in due tranche da 9 milioni l’una. I reperti rivendicati dall’Italia, fanno sapere fonti vicini all’Avvocatura dello Stato, sono tutti di questa
entità anche se la stessa Avvocatura ha evitato di effettuare una quantificazione esatta del valore commerciale delle 52 opere per non far prevalere, nel contenzioso, l’aspetto commerciale.
L’Italia ha presentato, a suo tempo, un corposo dossier all’attenzione del Getty nel quale sarebbero accertate le provenienze dei beni artistici e l’indiscussa proprietà da parte dello Stato italiano. Alla documentazione italiana invece non corrisponderebbe alcun documento americano. Il Getty si sarebbe limitato a consegnare una memoria relativa al cosiddetto “Atleta” bronzeo attribuito a Lisippo (nella foto), Governo italiano fatti avanti!
Se ne è parlato anche nel New York Times di questa situazione.
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