Al Centro Espositivo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trieste continua la mostra “Timeboxes – Le Capsule del Tempo” del padre della Pop Art, Andy Warhol. Le Time Capsule o Capsule del Tempo conservate negli archivi del Museo Andy Warhol di Pittsburgh, che l’artista americano ha riempito con oggetti da lui raccolti sono oltre 600. Si tratta di un materiale che partecipava della vita quotidiana di Warhol con due valenze. In primo piano, una cartolina postale, una scarpa, una pagina di giornale che venivano usati normalmente nel vivere quotidiano. In seconda funzione gli stessi oggetti portavano dentro il valore di scoperta del mondo attraverso un minimo stralcio che poi rielaborato sarebbe divenuto parte fondamentale di una sua opera. Tutte le opere sono state concesse in prestito dal Museo Andy Warhol di Pittsburgh (USA).
“La mostra intende rappresentare la complessa verità dell’uomo e dell’artista Warhol analizzando il suo universo messo a confronto con quello metropolitano cresciuto nel disordine e sull’orlo del fallimento.” (Gianni Salvaterra, curatore della mostra).Tags: andy_warhol, Trieste, art, Capsule, Timeboxes, Pop_art, arteEx Pescheria – via Riva Nazario Sauro, 1 (Trieste)
Inaugurata il 22 Luglio 2006 e chiude il 22 Ottobre 2006 – Aperto tutti dalle 10.00 alle 23.00.






Grazie mille per la segnalazione! Questa non me la perdo proprio!
a proposito di pop art americana,da un po’ sta nascendo una nuova corrente della pop in italia e piu’ precisamente a Palermo la caposcuola è un’artista palermitana:Beatrice Feo,è stato chiamato il “pop barocco”...
Si rifà alla pop art americana e alla scuola romana solo come concetti ma….
Ecco cosa scrive Giovanni Nappa ,critico d’arte napoletano,di questa nuova corrente della Pop-art tutta italiana,creata appunto da Beatrice Feo
Beatrice Feo, artista palermitana reduce da Venezia ed in procinto di iniziare una mostra itinerante che toccherà Palermo, Napoli, Milano….ed altre da definire, presenta opere che hanno a che fare con la pittura, visto la scarsa attenzione dei global Art promoter e data la scelta di questa artista da parte di Daverio, mi sembra doveroso scandagliare l’operato di Beatrice Feo che mescola con grande rigore ed essenzialità le esperienze vissute in giro per il mondo e le condensa in opere cariche di pathos cromatici, di segni e numeri, parole e date, racconti come i vecchi cantastorie facevano.
Miti della storia, i suoi personaggi rivivono nel nostro tempo come icone sacramentali di radici e di storie non solo italiane ma anche personali; Mariantoniette inginocchiata sulle esili gambe aspetta il boia e incanta con uno sguardo perso come tanti sguardi femminili davanti al destino spesso incompreso.
Le roi, Federico II nuova creatura della Feo per sancire la radice storica siciliana con i normanni e con un ragazzo divenuto uomo e italiano a Palermo, e lei lo raffigura in posa regale con il falcone tra le mani e con lo sguardo rasserenante che si staglia su un carnato fortemente scavato di forza e di potere.
Beatrice Feo si diverte a riproporre i personaggi storici come cammino e percorso di una nuova visione della pop art e mischiando il sapore barocco delle raffigurazioni e cromie con la lezione di Dova e dei tanti viaggi, esalta Luigi XVI, Bach, Ulisse, Medea, Narcisogay, Ophelia e altri e li rende icone del quotidiano attuale, dove i rimandi storici vengono sostituiti dalla forza espressiva e cromatica delle composizioni e quindi “nuovi” da scoprire nell’ambito del qualsiasi cittadino, come raffigurazione di una perduta fama, riacquistata come mito moderno, come esaltazione di milioni di esseri umani tutti uguali e tutti differenti nelle genie come nei destini. E’ il racconto del mondo che viaggia e Beatrice lo afferra per i fili della storia, rendendo attualità ciò che nei libri giace.W la pop art americana e w quella nostrana che attinge nei mendri della storia!
A poem to Full Moon Beauty Beatrice* for her wonderful heart and art…kiss*...Libra
Lady Love
She is standing on my eyelids
And her hair is in my hair
She has the color of my eye
She has the body of my hand
In my shade she is engulfed
As a stone against the sky
She will never close her eyes
And she does not let me sleep
And her dreams in the bright day