Marina Ripa di Meana in ‘Cocaina a colazione’ racconta l’amore per Franco Angeli
Non solo arte (1)
S'illuminano gli occhi di Marina Ripa di Meana che con la memoria torna a quegli anni, i Settanta, quando il nuovo mondo si scontrava con il vecchio e lo picconava per farlo crollare, «quando tutto era contestazione e si voleva liberalizzare ogni cosa, il sesso, le droghe, l'amore». E lei, venticinquenne con già un matrimonio alle spalle e una bimba da proteggere, si lasciava travolgere e (quasi) distruggere dalla passione per Franco Angeli, artista maledetto che con Mario Schifano e Tano Festa rappresentava la Scuola dei pittori di Piazza del Popolo a Roma. Per lui arrivò a prostituirsi.
Nel corso di ...