Sette giovani artisti newyorkesi fanno causa al comune di New York per aver decretato un regolamento secondo loro troppo severo che vieterebbe ai minori di 21 anni di acquistare bombolette spray o pennarelli a punta larga; perciò questo sarebbe indubbiamente in contrasto con il primo emendamento della costituzione degli Stati Uniti, che garantirebbe a chiunque la libertà di espressione.
I graffitari in questione avranno vita difficile (anche se sono stati finanziati dal famoso stilista Marc Ecko) per una semplice motivazione: Ogni anno la cancellazione dei graffiti e delle tag dai luoghi pubblici hanno un costo ai contribuenti americani di circa 18 miliardi di dollari. Purtroppo l’assurdità dello stato americano (paese delle libertà estreme e dei divieti drastici) sta nel fatto che ai minori di 21 anni è possibile acquistare una pistola ma è proibito acquistare una birra oppure un pacchetto di sigarette e forse tra qualche mese nemmeno una bomboletta spray.
In questi giorni lo stesso Marc Ecko ha avuto l’idea di creare uno scoop rivelatosi poi fasullo dove dichiarava di esser riuscito a Taggare anche l’Air Force One (aereo personale del Presidente degli Stati Uniti).
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gli americani sono proprio dei deficenti cioè io posso comperare una magnum 44 e nn posso comperare una bomboletta sprai per fare qualche graffito? ma che cavolata
Sto in America…quello che dici e’ vero, il paese del controsenso…BUT per fortuna ci sono le eccezioni. La sottoscritta e’ esclusa, of course.
[...] ad un’autentica esigenza espressiva, alla rivendicazione di un proprio diritto alla parola. Il graffito contrappone all’impersonalità e all’oggettività dello stile adottato dai “bianchi” una modalità [...]
Eh ma dai come si fa ma secondo me è piu pericoloso un bambino cn la pistola che con una bomboletta spray