
“Polamaniacs” questo il titolo della mostra che si inaugurerà il 1° Aprile alla Galleria Photology di Milano e che avrà durata fino al 2 Giugno 2006.
Cinque grandi artisti tutti insieme in una sola volta: Araki, Mapplethorpe, Mollino, Newton, Warhol
Cinque diverse strade per esplorare l’eros e la sessualità ma con uno strumento uguale per tutti: la Polaroid, il mezzo cioè più spontaneo e veloce della seconda metà del XX secolo.
Le opere che saranno presenti (circa 80 immagini in b/n e a colori) vanno dagli anni Cinquanta agli anni Novanta.

Carlo Mollino cede alle lusinghe delle fantasie erotiche attraverso la creazione di messe in scena visive, come se fossero reading letterari attraverso i quali offrire in dono la bellezza femminile. Donne nude ma non solo, anche con abbigliamenti che giocano con diversi contesti estetici e ambientali.
Se la produzione di Nobuyoshi Araki si può considerare manifestazione di una “voracità compulsiva” nei confronti dell’oggetto femminile, le Polaroid di Mapplethorpe hanno come oggetto privilegiato l’artista stesso, come se l’obiettivo fosse un budoir nel quale esplorare l’energia sessuale. Così come Andy Warhol aveva giocato con l’ambiguità della propria immagine e gli scatti di amplessi provocatori ed espliciti, Helmut Newton sfrutta la velocità di questo processo fotografico per fissare con un colpo d’occhio situazioni, espressioni, sensazioni.
Fonte notizia: Repubblica
Tags: polaroid, Araki, Mapplethorpe, Newton, Warhol





MA…perchè non mettete qualche foto di donne e uomini NUDI?
@francesca: perchè questo non è un blog pornografico, ma un blog d’arte.