
I dipinti sequestrati erano stati attribuiti a Monet, Picasso, Rembrandt, Renoir, Velazquez e Murillo, naturalmente tutte opere fasulle che sono state ritrovate in uffici ed abitazioni della capitale ed in alcuni paesi della provincia.
Tutto questo è stato comunicato dalla Guardia di Finanza di Bari dicendo che ci sono 11 persone indagate per le accuse a vario titolo di contraffazione e falsa autenticazione di opere d’arte, tentativo di esportazione o uscita illecita di opere d’arte dal territorio dello Stato.
“Spacciati per veri capolavori del Seicento spagnolo, dell’impressionismo e del padre del movimento cubista le tele stavano per essere collocate e vendute attraverso i canali del mercato ‘nero’ di opere d’arte”, si legge ancora nella nota.
Il prezzo pattuito per la vendita di un “pacchetto” composto da sette quadri era di 245 milioni di dollari. I dipinti erano “tutti corredati di false perizie tecniche di analisi chimiche e falsi referti radiografici”.
Sicuramente un’operazione di compravendita di falsi d’autore più consistente dell’ultimo ventennio.





