
Siamo stati contattati in questi giorni dal responsabile dell’agenzia Catola&Partners dove ci faceva notare che c’è un errore nell’articolo riguardo i 130.000 oggetti degli uffizi che saranno disponibili on-line.
Volevamo correggere la notizia diffusa dalla Nazione e pubblicata nei giorni scorsi in vari quotidiani e blog italiani (Agenda Lodi, Studio Celentano, La Nazione, Il Gazzettino).
La fase di digitalizzazione non verrà pubblicata all’interno di un sito internet (come da articolo) e disponibile a tutti i navigatori della rete, ma si tratterà di fotografare, memorizzare ed archiviare in massima definizione tutti i 130.000 oggetti.
Tutta questa operazione serve bensì a salvaguardare questo patrimonio culturale e a valorizzarlo rendendolo fruibile nel vero senso della parola.
Speriamo che tutto sia stato chiarito.





