
La chiamano “opera d’arte”, ma per i porschisti è una specie di incubo: una 911 cabriolet deformata da strane bolle per sembrare grassa, sfatta e piena di cellulite. L’ha realizzata Erwin Wurm con nuovi materiali plastici. Il nome? Ovvio: “Fat”, ossia grassa.
Ciò che ne rimane di questa 911 è piaciuta talmente in Australia che è stata subito esposta alla mostra d’arte moderna di Sidney. Il motivo? “E’ una rappresentazione perfetta – dicono gli organizzatori della mostra – di come le cose che tutti i giorni ci possono apparire belle e perfette possano poi diventare molto diverse col tempo”.
Wurm ha comunque lavorato con grande attenzione per non togliere nulla alla funzionalità della macchina: le porte (o forse sarebbe meglio chiamarle bolle…) si aprono perfettamente, i fari illuminano davvero la strada attraverso alcune feritoie attraverso la strana carrozzeria e il motore va in moto. Certo, nessuno garantisce sulla resistenza al calore di questa strana carrozzeria, ma siamo sempre di fronte ad un’opera d’arte, che dopo questa esposizione di Sidney finirà sicuramente in qualche museo o collezione privata. A qualcuno, evidentemente la Fat piace davvero…

Notizia da La Repubblica






Una Carrera un pò particolare! peccato che non può circolare per strada.