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Pubblicato da Galleria d'arte Quadreria Al Mart di Rovereto “Dalla Pop Art alla Minimal”

Lunedì 26 Settembre 2005 | Pubblicato da Galleria d'arte Quadreria | Nessun Commento

Il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto torna ad esporre la Pop Art.

Nelle sale del primo piano del museo, dal 29 di settembre, in mostra alcune opere della Collezione di Ileana Sonnabend, al Mart dal 2002 e recentemente arricchitasi di pezzi importanti che il pubblico del museo potrà ammirare per la prima volta: le famose serigrafie della Campbell Soup di Andy Warhol, dipinti di Rosenquist, di Oldenburg e di Roy Lichtenstein.
“Dalla Pop art alla Minimal. Opere dalla collezione permanente del Mart”, curata da Gabriella Belli e Nicoletta Boschiero, analizza in parallelo la produzione artistica italiana degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, con opere di Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Jannis Kounellis e Gilberto Zorio.
Chiude la rassegna un capitolo dedicato alle correnti della Minimal Art e di Artinform, con opere di Robert Morris e Bruce Nauman.

POP ART AMERICANA E ITALIANA

La Pop art americana è stata il fenomeno più importante nell’arte figurativa degli anni sessanta. Il termine “pop” sta per “popular” e definisce una forma d’arte che descrive in modo immediato e comprensibile gli aspetti più tipici della società massificata, opulenta e tecnologica degli Stati Uniti.
Gli artisti adottano i mezzi espressivi offerti dalla cultura di massa e ne interpretano i temi, o i miti, con un atteggiamento disincantato che a volte li ironizza e a volte ne amplifica gli innegabili effetti di suggestione. Del resto, gli artisti stessi provengono da professioni strettamente inerenti all’industria culturale: Warhol era stato un designer di scarpe, Rosenquist aveva esperienza di cartellonistica pubblicitaria, Lichtenstein era stato vetrinista, Oldenburg grafico, Wesselmann disegnatore di fumetti.

Fra gli anni Cinquanta e i Sessanta un momento di grande vitalità sperimentale in ambito artistico ha generato, negli Stati Uniti, movimenti come il New-dada. In seno a questa poetica, artisti come Robert Rauschenberg, Jim Dine e Jasper Johns trasformano il quadro in un assemblaggio di elementi eterogenei: il piano pittorico si apre e si articola nello spazio, non solo immagini preesistenti ma anche oggetti reali, scelti fra i più comuni della vita quotidiana, dalle bottiglie di Coca-cola ai tubi delle stufe.

La Pop art italiana percorre le stesse strade della Pop internazionale, pur con un certo ritardo cronologico. In Italia la vena pop si sviluppa in particolare a Roma intorno a Piazza del Popolo: già nel 1961 Mario Schifano propone i suoi segnali, le sue scritte pubblicitarie “Esso”-”Coca Cola”, tutte rivisitate in chiave pittorica. Lo sconvolgimento sociale rappresentato dal ‘68 spinge quasi tutti gli autori a percorrere altre vie, facendo i conti con una perdita di innocenza che è generazionale, e che segna un punto di svolta nella storia e nella cultura italiana.

MartRovereto

Corso Bettini, 43
38068 Rovereto (Trento)
Infoline 800 – 397760
0464 438887
www.mart.trento.it

Orari:
Fino al 13 novembre 2005:
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica 10:00 – 18:00
venerdì 10:00 – 21:00

dal 14 novembre 2005 al 29 gennaio 2006:
martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica 10:00 – 18:00
lunedì chiuso

Ingresso:
Intero: 8 Euro Ridotto: 5 Euro
Ridotto scolaresche: 1 Euro a studente

Comunicazione:
Mart
Responsabile: Flavia Fossa Margutti
Ufficio stampa: Luca Melchionna 0464.454127 cel 320 4303487
Sonia Parise 0464.454124. Fax 0464.430827
press@mart.trento.it

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