Biografia
Marino Marini (1901 -1980)
Marino Marini è nato a Pistoia il 27 febbraio 1901 ed ha frequentato
a Firenze i corsi di pittura e di scultura all’Accademia di Belle Arti.
Nel 1929 gli viene assegnata la cattedra di scultura alla Scuola d’arte di
Monza e nel 1940 diventa titolare all’accademia di Brera.
In questo periodo alterna all’insegnamento frequenti viaggi all’estero che
gli permettono di venire a contatto con l’arte internazionale e di conoscere
i maggiori artisti contemporanei che contribuiscono ad approfondire la sua
ricerca ed arricchire gli studi, anche se "in Toscana bisogna spesso tornarci" ha
detto Marino "perchè è l’architettura di noi stessi.
Vi ritrovi sempre una precisione assoluta, che è quella dell’anima".
La sua attività artistica è iniziata molto presto ed è stata
sempre molto intensa: numerose sono state le esposizioni sia in Italia che
all’estero e la fama di Marino è legata tanto alle sue sculture, cavalli
e cavalieri, pomone, ritratti, quanto alla sua attività di pittore,
disegnatore, incisore. Le sue opere sono esposte nei musei di ogni parte del
mondo.
1901
Marino Marini nasce il 27 febbraio a Pistoia, in Toscana. Ha una sorella gemella,
Egle, poetessa.
"La Toscana è per me un punto di partenza, qualcosa che è in
me e fa parte della mia natura.
La scoperta dell’arte etrusca ha costituito un avvenimento straordinario. È per
questo che la mia arte si appoggia su tematiche del passato, come il rapporto
fra l’uomo e il cavallo, piuttosto che su soggetti moderni quali il rapporto
uomo-macchina."
1917
Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove frequenta il corso di
disegno e di pittura tenuto da Galileo Chini: "Ho cercato nel colore l’inizio
di ogni idea", ha detto una volta, "se si chiami pittura, se si chiamino
disegni, non so".
1919
Compie il primo viaggio a Parigi dove viene in contatto con le nuove tendenze
artistiche.
1920
Si interessa alla pittura e all’incisione. Si riconosce in alcune delle sue
opere di questo periodo – le Vergini (Museo Marini, Firenze) -l’influenza della
pittura di Piero della Francesca.
1922
Si consacra ormai in prevalenza alla scultura; l’arte antica di Pistoia e della
Toscana ha un’influenza decisiva nella sua formazione.
1923
Comincia la lunga serie delle esposizioni. Partecipa alla Il Biennale romana
e a una Collettiva a Livorno.
1926
Prende uno studio a Firenze, ai piedi della collina di Fiesole.
1927
Partecipa con numerose opere alla III Esposizione Internazionale delle Arti
Decorative a Monza.
1928
È presente per la prima volta alla Biennale di Venezia con due bronzi
e partecipa all’esposizione del "Gruppo del Novecento Toscano" alla
galleria Milano con dieci opere, fra cui alcune terrecotte. Il cieco è una
delle sue prime opere significative.
1929
In questo anno lascia Firenze per Milano: "Milano, è la città italiana
più legata all’Europa. Ha Io stesso colore dell’Europa, lo stesso modo
di vivere, Io stesso modo di lavorare. Per me, essere a Milano èvivere
nel cuore dell’Europa . È chiamato alla scuola d’arte di Villa Reale
a Monza da Arturo Martini, al quale succede alla cattedra di scultura daI 1929
aI 1940. Espone con altri artisti italiani, fra i quali Carrà, De Chirico,
Sironi, Modigliani e Martini, alla Società delle Belle Arti di Nizza
e alle Edizioni Buona-parte a Parigi. Alla Il mostra del Novecento italiano
presso il Palazzo della Permanente di Milano presenta sei opere. La sua scultura
in terracotta, Il popolo, è una rivelazione per la critica. Nello stesso
anno esegue il ritratto del pittore Alberto Magnelli e un primo autoritratto
in gesso policromo.
1930
Soggiorna a Parigi dove ritrova molti amici quali Campigli, De Chirico e Severini
e incontra Picasso, MaiIbl, Braque, Laurens e Lipchitz. Partecipa a un’esposizione
a Firenze con otto pitture e nove sculture e alla Biennale di Venezia con
tre sculture e una pittura.
Realizza I’Ersilia, una scultura Iignea che segna una tappa importante nel
suo percorso creativo.
1931
Nuovo soggiorno a Parigi dove incontra Tanguy, De Chirico, Kandinskij e Gonzalez.
1932
È l’anno dei riconoscimenti ufficiali: espone disegni e sculture prima
a Milano poi a Roma. Diviene membro onorario dell’Accademia Fiorentina di Belle
Arti
1934
Durante un viaggio in Germania visita la cattedrale di Bamberga nella quale
ha modo di ammirare la statua equestre di Enrico Il (XIII secolo). Questo
cavaliere "gotico", che Io impressiona profondamente, dà origine
alla scuJtura Idea del cavaliere.
1935
Partecipa alla Il quadriennale di Roma dove vince il primo premio. Una sala è dedicata
a sei delle sue opere. Le sue fonti, l’arte etrusca e l’arte romana, sono allora
evidenti. Realizza un secondo autoritratto in bronzo e inizia il tema delle
Pomone, divinità etrusca che simboleggia la fecondità della terra.1936
Viene pubblicata dalle Editions des Chroniques du Jour (Parigi) la prima monografia
a lui dedicata, con un’introduzione di PauI Fierens. Partecipa alla XX Biennale
di Venezia con nove opere. In questo periodo, comincia la serie dei Cavalieri.
1937
Compie numerosi viaggi in Italia e in Europa. Durante un nuovo soggiorno a
Parigi, frequenta numerosi artisti: Kandinskij, Tanguy, MaiIIoI, Picasso, Braque,
Laurens, Magnelli, De Chirico… Vince il Gran Prix all’Esposizione universale
di Parigi. Una scultura in legno, Il pugile, del 1935, entra nelle collezioni
francesi.
1938
lI 14 dicembre sposa Mercedes Pedrazzini che da allora chiamerà Marina
quasi a sottolineare l’intenso legame che li unirà per tutta la vita.
Partecipa alla Biennale di Venezia con due ritratti.
1939
Partecipa alla III quadriennale di Roma con cinque opere ed espone in dicembre
alla galleria Barbaroux a Milano.
1940
Lascia l’insegnamento a Monza e diviene professore alla Facoltà di scultura
dell’Accademia di Torino.
1941
Diviene titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Brera a Milano.
1942
Realizza un terzo autoritratto in gesso policromo. Espone in novembre alla
galleria dello Zodiaco a Roma, una selezione di disegni. La distruzione, durante
un bombardamento, del suo atelier a Monza e del suo appartamento a Milano portano
anche alla perdita di numerose opere. In dicembre, si rifugia con la moglie
a Tenero, nei pressi di Locarno, dove continua a lavorare
1943
Si reca frequentemente a Zurigo e a Basilea. Qui ritrova numerosi artisti,
tra i qua
li Giacometti, Banninger, Wotruba, la Richier e HaIler. Si avvicina alla
litografia e scolpisce le Pomone, un ritratto in bronzo di Marina e il
famoso Arcangelo
che segna la nascita della serie dei Miracoli. "Il personaggio dell’Arcangelo",
dirà Marino, "mi ha interessato molto
come fisionomia e anche nell’attitudine del corpo: la sua tristezza si esprimeva
dappertutto nella faccia e nel corpo, una costruzione dolente, una costruzione
di sacrificio, una costruzione di bontà; ecco perché mi ha interessato
la sua figura, oltre al suo volto."
1944
Partecipa con Wotruba e Germaine Richier alla grande Esposizione al Kunstmuseum
di Basilea.
1945
Espone ancora con Wotruba e Germaine Richier alla Kunsthalle di Berna, poi
a Zurigo. Realizza il ritratto in bronzo di Germaine Richier e quelli in terracotta
policroma di Manuel e Ulrich Gasser che dopo trent’anni saranno donati alla
Kunsthaus di Zurigo.
1948
Tornano a Milano e Marino riprende l’insegnamento a Brera. Si stalla in un
atelier in piazza Mirabell9 dove lavorerà per tutto il resto della vita.
Realizza un ritratto di Carrà e uno di Marina in gesso policromo. È un
anno decisivo per l’artista che compie numerosi viaggi e partecipa alla Biennale
di Venezia, dove una sala sarà riservata completamente a lui. Conosce
Henry Moore e una profonda amicizia li unirà. Incontra il più importante
mercante d’arte del periodo, Curt Valentin, che si innamora delle sue opere
tanto da acquistarne un gran numero e divenire il suo agente negli Stati Uniti
dove organizzerà numerose esposizioni. Incontra inoltre Peggy Guggenheim,
che acquista un esemplare in bronzo dell’Angelo della Città istallandolo
davanti al museo omonimo sul Canal
Grande a Venezia. A partire da questo anno la sua produzione pittorica aumenta
considerevolmente.
1949
Partecipa all’importante esposizione "Twentieth Century ltalian Art" organizzata
al Museum of Modem Art di New York da Luigi Toninelli. È di questo anno
la creazione di una delle sue opere capitali l’Angelo della Città di
cui dirà molti anni più tardi: "l’espressione tenera del
Cavaliere del Guggenheim ègioiosa… la guerra era appena finita e l’uomo
sul cavallo, braccia aperte, lasciava immaginare che poteva gridare quello
che era…"
1950
Curt Valentin organizza nella sua galleria, la Buchholz GaIIery, dal 14 febbraio
all’li marzo, la prima esposizione di Marini a New York con disegni, litografie
e 28 sculture. L’artista soggiorna negli Stati Uniti da febbraio a giugno.
In questa occasione conosce Stravinskij del quale realizzerà subito
il ritratto (una seconda versione verrà eseguita nel 1951), di Arp,
Beckmann, Feininger, Dalì e Mies van der Rohe. Kaufmann, proprietario
della Bear Run House, capolavoro di Frank Lloyd Wright, acquista un esemplare
dell’Angelo della Città e lo pone nei pressi della cascata vicina alla
sua abitazione. Al ritorno dagli Stati Uniti, Marino si ferma a Londra dove
rivede Henry Moore. La Hanover Gallery gli dedica un’esposizione. E nominato
membro onorario dell’Accademia Reale Fiamminga di Bruxelles.
1952
Riceve il Gran Premio Internazionale di Scultura alla Biennale di Venezia.
Gli viene nuovamente dedicata una
sala con 12 sculture e 6 dipinti. Lavora a 6 litografie a Parigi, nelI’atelier
di Fernand Mourlot. Incontra allora Masson, Braque, Ungaretti e Brancusi. I
Miracoli monopolizzano tutta la sua attenzione ma continua la serie dei ritratti,
fra cui quello in bronzo di Curt Valentin (una seconda versione verrà realizzata
nel 1954).
1953
Numerose esposizioni vengono allestite in Europa: a Gòteborg, Stoccolma,
Copenaghen e Oslo. Lo stesso avviene negli Stati Uniti, a Cincinnati e a New
York nella galleria di Curt Valentin, poi al Museo d’Arte Moderna, dove partecipa
all’esposizione "The Sculpture in Twentieth Century". Viene pubblicata
la monografia curata da Umbro Apollonio.
1954
Ottiene il Gran Premio dell’Accademia dei Lincei di Roma. Nel periodo estivo
si trasferisce con la moglie nella villa da lei disegnata, la Germinaia, presso
Forte dei Marmi. E qui che Curt Valentin muore. Fu una grave perdita per l’artista
che lo ammirava e lo stimava. Pierre Matisse diventa il nuovo mercante di Marino
per gli Stati Uniti. Pablo Neruda incontra Marino alla Germinaia.
1955
Esposizioni personali in Germania, in Francia (Esposizione di litografie alla
galleria Berggruen di Parigi ), Olanda e Stati Uniti (New York). Partecipa
a Documenta di Kassel.
1956
Esposizioni personali a Londra e a Los Angeles. Partecipa all’Esposizione internazionale
di scultura contemporanea al museo Rodin a Parigi.
Marino affronta il nuovo tema del Guerriero.
1957
Esposizioni personali a Dusseldorf e a New York.
1958
Espone alcune opere insieme a quelle di Giacometti, Matisse, Moore aII’Hanover
GaIlery di Londra. La Bayerische Staatsgemaldesammlung di Monaco acquista un
Grande Miracolo.
1959
Realizza un monumento equestre in bronzo per una piazza dell’Aia in memoria
degli orrori della guerra. È la più grande opera in bronzo realizzata
dall’artista (altezza 6 metri). Lo zoccolo porta l’iscrizione: "Si costruì,
si distrusse e un canto desolato restò sul mondo". Partecipa a
Documenta di Kassel.
1960
Il Germanisches Nationalmuseum di Norimberga acquista un Grande guerriero.
Viene collocato a Rotterdam il Grande miracolo del 1953, in ricordo di tutti
i caduti in guerra.
1961
Esegue il ritratto di Henry Miller che realizza, come quello di Henry Moore,
a Forte dei Marmi.
1962
La Kunsthaus di Zurigo presenta un’importante retrospettiva riunendo più di
duecento opere che riscuotono un grande successo.
Realizza il ritratto di Marc Chagall e di Henry Moore. Moore donerà questo
ritratto alla National Portrait Gallery di Londra.
1963
Presenta alcuni dipinti alla galleria Toninelli di Milano e alcune sculture
all’Esposizione Calder – Marini alla Galleria d’Arte Moderna di Basilea. Realizza
nelI’atelier di Arp un
ritratto dell’artista. Viene pubblicata la monografia curata da Franco Russoli.
1964
Grande esposizione di dipinti al Museo Boymans Van Beuningen di Rotterdam.
Partecipa a Documenta di Kassel.
1966
Importante esposizione di sculture, dipinti e disegni a Palazzo Venezia a Roma
curata da Giovanni Carandente.
1967
Si reca a Berlino per incontrare Mies van der Rohe, che sta sovrintendendo
alla costruzione della NationalgaIene, e ne realizza il ritratto commissionato
per il museo stesso.
1968
Riceve a Gottinga la più alta onorificenza tedesca con la nomina a membro
dell’Orden "Pour le mente" per le Scienze e per le Arti. Questa onorificenza
di cui Marino era molto orgoglioso, era stata concessa in precedenza solo a
due grandi italiani Alessandro Manzoni e Giuseppe Verdi. Lavora prevalentemente
la pietra ma la pittura resta tra i suoi maggiori interessi: "Ho sempre
avuto bisogno di dipingere e non comincio mai una scultura prima di avere indagato
pittoricamente la sua essenza… Concepire una forma per me è accorgersi
del colore, èvisione di colore, dipingendo è mettersi nella poesia
del fatto, e il fatto, nel fare, diventa vero".
1969
Esposizione "From Colour to Form" alla Bibliothèque Nationale
di Parigi.
1971
Creazione dell’idea del Miracolo.
1972
Diviene cittadino onorario
della città di Milano. In questo anno viene presentata al centro studi "Piero
della Francesca" una retrospettiva della sua opera, dedicata ai "Personaggi
del XX Secolo". Marino e Marina fanno dono al Comune di Milano di un importante
collezione di opere, sculture (soprattutto ritratti), pitture e disegni.
1973
Inaugurazione del Museo "Marino Marini" all’interno della Galleria
d’Arte Moderna di Milano. Realizza, su richiesta del soprintendente della Scala,
Paolo Grassi, dei decori e i costumi per La Sacre du Printemps di Stravinskij.
1974
Due grandi sculture sono donate ai Musei d’Arte Moderna del Vaticano, un Miracolo
in pietra, donato da Gianni Agnelli, e un Cavaliere in legno policromo proveniente
dalla collezione Battiato.
1975
Esposizione a Milano, al Castello Sforzesco, di ventuno dipinti degli anni
giovanili.
1976
La Staatsgalerie Moderner Kunst di Monaco gli dedica una sala permanente di
sculture e dipinti. Nello stesso anno i Musei di Stato della Baviera organizzano
una antologica della produzione grafica, che verrà portata anche a Torino
e a Parigi.
1977
Realizza la sua ultima scultura, un ritratto di Oskar Kokoschka, iniziato neI
1976.1978
Esposizione itinerante di sculture e di pitture dai musei giapponesi di Tokyo,
Yamagata, Sapporo, Kobe e Kumamoto. In questo stesso anno dona al Museo d’Arte
Moderna di Parigi un Cavaliere in bronzo.
1979
Inaugurazione nel palazzo comunale di Pistoia di un Centro di Documentazione
sull’opera di Marino Marini comprendente una biblioteca, una fototeca, una
videoteca, e molte sculture fra cui un Grande Miracolo.
1980
Muore il 6 agosto a Viareggio, all’età di settantanove anni.
1988
Apertura a Firenze, nell’antica chiesa di San P~ncrazio, del Museo Marino Marini
con una donazione di opere di scultura e di pittura, di cui una parte proviene
direttamente dalla collezione di Marina Marini.
1990
Inaugurazione della Sala delle Arti Liberali degli Appartamenti Borgia a Città del
Vaticano in seguito a una cospicua donazione di opere da parte di Marina Marini.
Apertura della Fondazione Marino Marini nel Palazzo del Tau a Pistoia destinata
ad assicurare la conservazione e la diffusione della sua opera.
Premi
1929
Diploma d’Honor Exposiciòn International de Barcelona
1933
Diploma di Medaglia d’Argento, V Triennale di Milano
1935
Gran Premio di Scultura Il Quadriennale Romana, Roma
1936
Diploma d’onore Esposizione d’Arte Italiana, Budapest
1937
Diplome de Grand Prix Exposition lnternational des Arts, Paris
1952
Gran Premio di Scultura -Biennale di Venezia
1954
Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica Gran Premio Internazionale Accademia
dei Lincei, Roma
1961
Medaglia Donatello, Firenze Tessera d’onore Associazione incisori d’italia,
Torino-Milano-Roma
1962
Medaglia d’oro di benemerenza, Comune di Milano
1963
Premio "Città di Milano"
1964
Premio Europa Arte 1964, Ancona
1966
Premio lbico Reggino per la scultura, Reggio Calabria Diploma Il Biennale dell’Incisione,
Comune di Padova, e della associazione "Incisori d’italia di Milano",
Milano
1967
Medaglia d’Oro di riconoscimento, Firenze Medaglia d’Oro di alta benemerenza
civica, Camera di Commercio, Pistoia Diploma di merito di I Classe ai Benemeriti
della Scuola della Cultura e dell’Arte Medaglia d’Oro, Ministero della Pubblica
Istruzione, Roma Targa in argento Premio Biancamano per la scultura, Milano
Medaglia d’Oro, Città del Vaticano
1968
Primo premio del Comune di Venezia della Commissione VIII Biennale Incisione
Italiana Contemporanea di Venezia Medaglia d’Argento, Torino
1969
Medaglia della Presidenza della Camera in ricordo della Versilia
1970
Medaglia d’Oro, Città del Vaticano Medaglia d’Argento, Città del
Vaticano
1971
Perseo d’Oro "Oscar Fiorentino", Firenze
1972
Premio "li Cino", Pistoia Medaglia d’Oro, Circolo della Stampa, Torino
Medaglia d’Oro della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Pistoia Fionino
d’Oro, Firenze Medaglia d’Argento, Paris
1973
Medaglia d’Oro, del Comune di Rimini Medaglia d’Oro, La Verdina, Versilia Medaglia
d’Argento, Città del Vaticano
1974
Medaglia d’Oro, Comune di Campione d’italia Medaglia d’Oro, Comune di Milano
1976
Premio Permanente Lombardia Notte per le Arti, le Scienze e la Cultura, Milano
Medaglia d’Oro, Società Promotrice delle Belle Arti, Torino
1978
Medaglia di Bronzo, Tokyo Medaglia di Bronzo, Hokkaido Medaglia d’Oro, Comune
di Milano Medaglia d’Oro, Città di Milano
1980
Medaglia d’Oro, Città di Firenze
1981
Medaglia d’Oro, Cassa di Risparmio di Pistoia Fiorino d’Oro, Comune di Firenze
1983
Targa d’Oro, Premio Federnat-Amico dell’ippica – Gentleman d’italia, Firenze
1984
Targa d’Argento, Gruppo Il Veggio, Agliana
1986
Medaglia della Banca Toscana di Firenze Medaglia d’Oro e tanga, SKAL Club di
Firenze e Toscana
1993
Medaglia di Bronzo, Chartres
1994
Medaglia d’Argento, Le Comité Vendòme, Paris Medaglia d’Argento,
Paris
Riconoscimenti
1932
Accademico onorario Accademia Fiorentina delle Arti, del Disegno, Firenze
1934
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’italia, Roma
1943
Accademico corrispondente Reale Insigne Accademia di San Luca, Roma
1947
Accademico corrispondente Accademia Clementina, Bologna
1948
Membre de l’Académie Royale Flamingue, Bruxelles
1949
Accademico di merito Accademia Ligustica di Belle Arti, Genova
1951
Accademico onorario Akademischen Koilegiums, Mùnchen
1952
Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, Napoli Membne de I’Académie
Royale des Beaux-Arts, Stockholm
1957
Accademico nazionale Accademia Nazionale di San Luca, Roma
1958
Membro corrispondente Bayerische Akademie der Schònen Kùnste,
Mùnchen
1959
Membro effettivo Accademia Latinitati Excolendae, Roma Academico conrespondiente
Academia Nacional de BeIlas Artes, Buenos Aires
1960
Accademico associato Accademia Tibenina, Roma
1961
Pontificia Insigne Accademia Artistica dei Virtuosi al Pantheon, Roma
1962
Accademico d’onore Accademia de "I 500", Roma Membro onorario Akademie
der Bildenden Kùnste, Nùnnberg
1965
Socio Artista d’onore Associazione Incisori d’italia, Torino-Milano-Roma
1966
Membro dell’istituto Accademico di Roma, Roma
1967
Accademico d’onore Accademia Clementina, Bologna
1968
Honorary memben of the American Academy of Arts and Letters, New York Honorany
memben of the National Institute of Arts and Letters, New York Accademico onorario
Accademia Pistoiese del Ceppo, Pistoia
Mitglied der Onden pour le Ménite fùn Wissenschaften und Kùnste,
Gòttingen Knight of Mark Twain Kirkwood Mo., U.S.A.
1969
Socio onorario Brigata del Leoncino, Pistoia
1970
Socio d’onore Unione Internazionale della Pace, Torino
1971
Accademico Benemerito Accademia Universale "Guglielmo Manconi", Roma
Riconoscimento Centro Operatori fiorentini Attività turistiche per il
Settore delle Arti Figurative, Firenze
1972
Cittadinanza ononania della città di Milano, Milano
1974
Associé de la section de Sculptune, Académie Royale des Sciences,
des Lettnes et des Beaux-Arts du Belgique, Bruxelles Cavaliere di Gran Croce
dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Roma
1975
Riconoscimento dello scultore Marino Marini, Cittadino benemerito di Pistoia
1976
Accademico effettivo Accademia Nazionale Luigi Cherubini di Musica, Lettere
ed Arti, Firenze
1978
Membro onorario Accademia internazionale d’Arte Moderna, Roma
Membro dell’Albo d’Oro del Senato Accademico, Roma Membro deII’Akademie der
Kùnste der Deutschen Demokratischen Republik, Berlin Membro Ordine al
Merito Bavarese, Mùnchen
1979
Foreign Honorary Member of Amenican Academy of Arts and Sciences, Boston, Massachusetts,
U.S.A. Membro della Accademia della Chionchina, Pistoia Riconoscimento del
Governo Giapponese, Konju Hosho
Cittadinanza ononania della città di Firenze, Firenze
1980
Cittadinanza onoraria della città di Forte dei Marmi, Forte dei Marmi
1993
Socio onorario di Brena (alla memoria), Accademia di Belle Arti






