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Pubblicato da Galleria d'arte Quadreria Fondazione Marino Marini

Lunedì 22 Agosto 2005 | Pubblicato da Galleria d'arte Quadreria | Nessun Commento

Marino Marini

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Biografia Marino Marini (1901 -1980)

Marino Marini è nato a Pistoia il 27 febbraio 1901 ed ha frequentato a Firenze i corsi di pittura e di scultura all’Accademia di Belle Arti.
Nel 1929 gli viene assegnata la cattedra di scultura alla Scuola d’arte di Monza e nel 1940 diventa titolare all’accademia di Brera.
In questo periodo alterna all’insegnamento frequenti viaggi all’estero che gli permettono di venire a contatto con l’arte internazionale e di conoscere i maggiori artisti contemporanei che contribuiscono ad approfondire la sua ricerca ed arricchire gli studi, anche se "in Toscana bisogna spesso tornarci" ha detto Marino "perchè è l’architettura di noi stessi.
Vi ritrovi sempre una precisione assoluta, che è quella dell’anima". La sua attività artistica è iniziata molto presto ed è stata sempre molto intensa: numerose sono state le esposizioni sia in Italia che all’estero e la fama di Marino è legata tanto alle sue sculture, cavalli e cavalieri, pomone, ritratti, quanto alla sua attività di pittore, disegnatore, incisore. Le sue opere sono esposte nei musei di ogni parte del mondo.
1901
Marino Marini nasce il 27 febbraio a Pistoia, in Toscana. Ha una sorella gemella, Egle, poetessa.

"La Toscana è per me un punto di partenza, qualcosa che è in
me e fa parte della mia natura.

La scoperta dell’arte etrusca ha costituito un avvenimento straordinario. È per questo che la mia arte si appoggia su tematiche del passato, come il rapporto fra l’uomo e il cavallo, piuttosto che su soggetti moderni quali il rapporto uomo-macchina."
1917
Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove frequenta il corso di disegno e di pittura tenuto da Galileo Chini: "Ho cercato nel colore l’inizio di ogni idea", ha detto una volta, "se si chiami pittura, se si chiamino disegni, non so".

1919
Compie il primo viaggio a Parigi dove viene in contatto con le nuove tendenze artistiche.
1920
Si interessa alla pittura e all’incisione. Si riconosce in alcune delle sue opere di questo periodo – le Vergini (Museo Marini, Firenze) -l’influenza della pittura di Piero della Francesca.
1922
Si consacra ormai in prevalenza alla scultura; l’arte antica di Pistoia e della Toscana ha un’influenza decisiva nella sua formazione.
1923
Comincia la lunga serie delle esposizioni. Partecipa alla Il Biennale romana e a una Collettiva a Livorno.
1926
Prende uno studio a Firenze, ai piedi della collina di Fiesole.

1927
Partecipa con numerose opere alla III Esposizione Internazionale delle Arti Decorative a Monza.

1928

È presente per la prima volta alla Biennale di Venezia con due bronzi
e partecipa all’esposizione del "Gruppo del Novecento Toscano" alla
galleria Milano con dieci opere, fra cui alcune terrecotte. Il cieco è una
delle sue prime opere significative.
1929
In questo anno lascia Firenze per Milano: "Milano, è la città italiana più legata all’Europa. Ha Io stesso colore dell’Europa, lo stesso modo di vivere, Io stesso modo di lavorare. Per me, essere a Milano èvivere nel cuore dell’Europa . È chiamato alla scuola d’arte di Villa Reale a Monza da Arturo Martini, al quale succede alla cattedra di scultura daI 1929 aI 1940. Espone con altri artisti italiani, fra i quali Carrà, De Chirico, Sironi, Modigliani e Martini, alla Società delle Belle Arti di Nizza e alle Edizioni Buona-parte a Parigi. Alla Il mostra del Novecento italiano presso il Palazzo della Permanente di Milano presenta sei opere. La sua scultura in terracotta, Il popolo, è una rivelazione per la critica. Nello stesso anno esegue il ritratto del pittore Alberto Magnelli e un primo autoritratto in gesso policromo.

1930
Soggiorna a Parigi dove ritrova molti amici quali Campigli, De Chirico e Severini e incontra Picasso, MaiIbl, Braque, Laurens e Lipchitz. Partecipa a un’esposizione a Firenze con otto pitture e nove sculture e alla Biennale di Venezia con tre sculture e una pittura.
Realizza I’Ersilia, una scultura Iignea che segna una tappa importante nel suo percorso creativo.
1931
Nuovo soggiorno a Parigi dove incontra Tanguy, De Chirico, Kandinskij e Gonzalez.
1932

È l’anno dei riconoscimenti ufficiali: espone disegni e sculture prima
a Milano poi a Roma. Diviene membro onorario dell’Accademia Fiorentina di Belle
Arti

1934
Durante un viaggio in Germania visita la cattedrale di Bamberga nella quale ha modo di ammirare la statua equestre di Enrico Il (XIII secolo). Questo cavaliere "gotico", che Io impressiona profondamente, dà origine alla scuJtura Idea del cavaliere.
1935
Partecipa alla Il quadriennale di Roma dove vince il primo premio. Una sala è dedicata a sei delle sue opere. Le sue fonti, l’arte etrusca e l’arte romana, sono allora evidenti. Realizza un secondo autoritratto in bronzo e inizia il tema delle Pomone, divinità etrusca che simboleggia la fecondità della terra.1936
Viene pubblicata dalle Editions des Chroniques du Jour (Parigi) la prima monografia a lui dedicata, con un’introduzione di PauI Fierens. Partecipa alla XX Biennale di Venezia con nove opere. In questo periodo, comincia la serie dei Cavalieri.
1937
Compie numerosi viaggi in Italia e in Europa. Durante un nuovo soggiorno a Parigi, frequenta numerosi artisti: Kandinskij, Tanguy, MaiIIoI, Picasso, Braque, Laurens, Magnelli, De Chirico… Vince il Gran Prix all’Esposizione universale di Parigi. Una scultura in legno, Il pugile, del 1935, entra nelle collezioni francesi.

1938
lI 14 dicembre sposa Mercedes Pedrazzini che da allora chiamerà Marina quasi a sottolineare l’intenso legame che li unirà per tutta la vita. Partecipa alla Biennale di Venezia con due ritratti.
1939
Partecipa alla III quadriennale di Roma con cinque opere ed espone in dicembre alla galleria Barbaroux a Milano.
1940
Lascia l’insegnamento a Monza e diviene professore alla Facoltà di scultura dell’Accademia di Torino.
1941
Diviene titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Brera a Milano.
1942
Realizza un terzo autoritratto in gesso policromo. Espone in novembre alla galleria dello Zodiaco a Roma, una selezione di disegni. La distruzione, durante un bombardamento, del suo atelier a Monza e del suo appartamento a Milano portano anche alla perdita di numerose opere. In dicembre, si rifugia con la moglie a Tenero, nei pressi di Locarno, dove continua a lavorare

1943
Si reca frequentemente a Zurigo e a Basilea. Qui ritrova numerosi artisti, tra i qua
li Giacometti, Banninger, Wotruba, la Richier e HaIler. Si avvicina alla litografia e scolpisce le Pomone, un ritratto in bronzo di Marina e il famoso Arcangelo che segna la nascita della serie dei Miracoli. "Il personaggio dell’Arcangelo", dirà Marino, "mi ha interessato molto
come fisionomia e anche nell’attitudine del corpo: la sua tristezza si esprimeva dappertutto nella faccia e nel corpo, una costruzione dolente, una costruzione di sacrificio, una costruzione di bontà; ecco perché mi ha interessato la sua figura, oltre al suo volto."
1944
Partecipa con Wotruba e Germaine Richier alla grande Esposizione al Kunstmuseum di Basilea.
1945
Espone ancora con Wotruba e Germaine Richier alla Kunsthalle di Berna, poi a Zurigo. Realizza il ritratto in bronzo di Germaine Richier e quelli in terracotta policroma di Manuel e Ulrich Gasser che dopo trent’anni saranno donati alla Kunsthaus di Zurigo.
1948
Tornano a Milano e Marino riprende l’insegnamento a Brera. Si stalla in un atelier in piazza Mirabell9 dove lavorerà per tutto il resto della vita. Realizza un ritratto di Carrà e uno di Marina in gesso policromo. È un anno decisivo per l’artista che compie numerosi viaggi e partecipa alla Biennale di Venezia, dove una sala sarà riservata completamente a lui. Conosce Henry Moore e una profonda amicizia li unirà. Incontra il più importante mercante d’arte del periodo, Curt Valentin, che si innamora delle sue opere tanto da acquistarne un gran numero e divenire il suo agente negli Stati Uniti dove organizzerà numerose esposizioni. Incontra inoltre Peggy Guggenheim, che acquista un esemplare in bronzo dell’Angelo della Città istallandolo davanti al museo omonimo sul Canal
Grande a Venezia. A partire da questo anno la sua produzione pittorica aumenta considerevolmente.
1949
Partecipa all’importante esposizione "Twentieth Century ltalian Art" organizzata al Museum of Modem Art di New York da Luigi Toninelli. È di questo anno la creazione di una delle sue opere capitali l’Angelo della Città di cui dirà molti anni più tardi: "l’espressione tenera del Cavaliere del Guggenheim ègioiosa… la guerra era appena finita e l’uomo sul cavallo, braccia aperte, lasciava immaginare che poteva gridare quello che era…"
1950
Curt Valentin organizza nella sua galleria, la Buchholz GaIIery, dal 14 febbraio all’li marzo, la prima esposizione di Marini a New York con disegni, litografie e 28 sculture. L’artista soggiorna negli Stati Uniti da febbraio a giugno. In questa occasione conosce Stravinskij del quale realizzerà subito il ritratto (una seconda versione verrà eseguita nel 1951), di Arp, Beckmann, Feininger, Dalì e Mies van der Rohe. Kaufmann, proprietario della Bear Run House, capolavoro di Frank Lloyd Wright, acquista un esemplare dell’Angelo della Città e lo pone nei pressi della cascata vicina alla sua abitazione. Al ritorno dagli Stati Uniti, Marino si ferma a Londra dove rivede Henry Moore. La Hanover Gallery gli dedica un’esposizione. E nominato membro onorario dell’Accademia Reale Fiamminga di Bruxelles.
1952
Riceve il Gran Premio Internazionale di Scultura alla Biennale di Venezia. Gli viene nuovamente dedicata una
sala con 12 sculture e 6 dipinti. Lavora a 6 litografie a Parigi, nelI’atelier di Fernand Mourlot. Incontra allora Masson, Braque, Ungaretti e Brancusi. I Miracoli monopolizzano tutta la sua attenzione ma continua la serie dei ritratti, fra cui quello in bronzo di Curt Valentin (una seconda versione verrà realizzata nel 1954).
1953
Numerose esposizioni vengono allestite in Europa: a Gòteborg, Stoccolma, Copenaghen e Oslo. Lo stesso avviene negli Stati Uniti, a Cincinnati e a New York nella galleria di Curt Valentin, poi al Museo d’Arte Moderna, dove partecipa all’esposizione "The Sculpture in Twentieth Century". Viene pubblicata la monografia curata da Umbro Apollonio.
1954
Ottiene il Gran Premio dell’Accademia dei Lincei di Roma. Nel periodo estivo si trasferisce con la moglie nella villa da lei disegnata, la Germinaia, presso Forte dei Marmi. E qui che Curt Valentin muore. Fu una grave perdita per l’artista che lo ammirava e lo stimava. Pierre Matisse diventa il nuovo mercante di Marino per gli Stati Uniti. Pablo Neruda incontra Marino alla Germinaia.
1955
Esposizioni personali in Germania, in Francia (Esposizione di litografie alla galleria Berggruen di Parigi ), Olanda e Stati Uniti (New York). Partecipa a Documenta di Kassel.
1956
Esposizioni personali a Londra e a Los Angeles. Partecipa all’Esposizione internazionale di scultura contemporanea al museo Rodin a Parigi.
Marino affronta il nuovo tema del Guerriero.
1957
Esposizioni personali a Dusseldorf e a New York.
1958
Espone alcune opere insieme a quelle di Giacometti, Matisse, Moore aII’Hanover GaIlery di Londra. La Bayerische Staatsgemaldesammlung di Monaco acquista un Grande Miracolo.
1959
Realizza un monumento equestre in bronzo per una piazza dell’Aia in memoria degli orrori della guerra. È la più grande opera in bronzo realizzata dall’artista (altezza 6 metri). Lo zoccolo porta l’iscrizione: "Si costruì, si distrusse e un canto desolato restò sul mondo". Partecipa a Documenta di Kassel.
1960
Il Germanisches Nationalmuseum di Norimberga acquista un Grande guerriero. Viene collocato a Rotterdam il Grande miracolo del 1953, in ricordo di tutti i caduti in guerra.
1961
Esegue il ritratto di Henry Miller che realizza, come quello di Henry Moore, a Forte dei Marmi.
1962
La Kunsthaus di Zurigo presenta un’importante retrospettiva riunendo più di duecento opere che riscuotono un grande successo.
Realizza il ritratto di Marc Chagall e di Henry Moore. Moore donerà questo ritratto alla National Portrait Gallery di Londra.
1963
Presenta alcuni dipinti alla galleria Toninelli di Milano e alcune sculture all’Esposizione Calder – Marini alla Galleria d’Arte Moderna di Basilea. Realizza nelI’atelier di Arp un
ritratto dell’artista. Viene pubblicata la monografia curata da Franco Russoli.
1964
Grande esposizione di dipinti al Museo Boymans Van Beuningen di Rotterdam. Partecipa a Documenta di Kassel.
1966
Importante esposizione di sculture, dipinti e disegni a Palazzo Venezia a Roma curata da Giovanni Carandente.
1967
Si reca a Berlino per incontrare Mies van der Rohe, che sta sovrintendendo alla costruzione della NationalgaIene, e ne realizza il ritratto commissionato per il museo stesso.
1968
Riceve a Gottinga la più alta onorificenza tedesca con la nomina a membro dell’Orden "Pour le mente" per le Scienze e per le Arti. Questa onorificenza di cui Marino era molto orgoglioso, era stata concessa in precedenza solo a due grandi italiani Alessandro Manzoni e Giuseppe Verdi. Lavora prevalentemente la pietra ma la pittura resta tra i suoi maggiori interessi: "Ho sempre avuto bisogno di dipingere e non comincio mai una scultura prima di avere indagato pittoricamente la sua essenza… Concepire una forma per me è accorgersi del colore, èvisione di colore, dipingendo è mettersi nella poesia del fatto, e il fatto, nel fare, diventa vero".

1969
Esposizione "From Colour to Form" alla Bibliothèque Nationale di Parigi.
1971
Creazione dell’idea del Miracolo.
1972
Diviene cittadino onorario
della città di Milano. In questo anno viene presentata al centro studi "Piero della Francesca" una retrospettiva della sua opera, dedicata ai "Personaggi del XX Secolo". Marino e Marina fanno dono al Comune di Milano di un importante collezione di opere, sculture (soprattutto ritratti), pitture e disegni.
1973
Inaugurazione del Museo "Marino Marini" all’interno della Galleria d’Arte Moderna di Milano. Realizza, su richiesta del soprintendente della Scala, Paolo Grassi, dei decori e i costumi per La Sacre du Printemps di Stravinskij.
1974
Due grandi sculture sono donate ai Musei d’Arte Moderna del Vaticano, un Miracolo in pietra, donato da Gianni Agnelli, e un Cavaliere in legno policromo proveniente dalla collezione Battiato.
1975
Esposizione a Milano, al Castello Sforzesco, di ventuno dipinti degli anni giovanili.
1976
La Staatsgalerie Moderner Kunst di Monaco gli dedica una sala permanente di sculture e dipinti. Nello stesso anno i Musei di Stato della Baviera organizzano una antologica della produzione grafica, che verrà portata anche a Torino e a Parigi.
1977
Realizza la sua ultima scultura, un ritratto di Oskar Kokoschka, iniziato neI 1976.1978
Esposizione itinerante di sculture e di pitture dai musei giapponesi di Tokyo, Yamagata, Sapporo, Kobe e Kumamoto. In questo stesso anno dona al Museo d’Arte Moderna di Parigi un Cavaliere in bronzo.
1979
Inaugurazione nel palazzo comunale di Pistoia di un Centro di Documentazione sull’opera di Marino Marini comprendente una biblioteca, una fototeca, una videoteca, e molte sculture fra cui un Grande Miracolo.
1980
Muore il 6 agosto a Viareggio, all’età di settantanove anni.

1988
Apertura a Firenze, nell’antica chiesa di San P~ncrazio, del Museo Marino Marini con una donazione di opere di scultura e di pittura, di cui una parte proviene direttamente dalla collezione di Marina Marini.
1990
Inaugurazione della Sala delle Arti Liberali degli Appartamenti Borgia a Città del Vaticano in seguito a una cospicua donazione di opere da parte di Marina Marini.
Apertura della Fondazione Marino Marini nel Palazzo del Tau a Pistoia destinata ad assicurare la conservazione e la diffusione della sua opera.

Premi

1929
Diploma d’Honor Exposiciòn International de Barcelona
1933
Diploma di Medaglia d’Argento, V Triennale di Milano
1935
Gran Premio di Scultura Il Quadriennale Romana, Roma
1936
Diploma d’onore Esposizione d’Arte Italiana, Budapest
1937
Diplome de Grand Prix Exposition lnternational des Arts, Paris
1952
Gran Premio di Scultura -Biennale di Venezia
1954
Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica Gran Premio Internazionale Accademia dei Lincei, Roma
1961
Medaglia Donatello, Firenze Tessera d’onore Associazione incisori d’italia, Torino-Milano-Roma
1962
Medaglia d’oro di benemerenza, Comune di Milano
1963
Premio "Città di Milano"
1964
Premio Europa Arte 1964, Ancona
1966
Premio lbico Reggino per la scultura, Reggio Calabria Diploma Il Biennale dell’Incisione, Comune di Padova, e della associazione "Incisori d’italia di Milano", Milano
1967
Medaglia d’Oro di riconoscimento, Firenze Medaglia d’Oro di alta benemerenza civica, Camera di Commercio, Pistoia Diploma di merito di I Classe ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte Medaglia d’Oro, Ministero della Pubblica Istruzione, Roma Targa in argento Premio Biancamano per la scultura, Milano Medaglia d’Oro, Città del Vaticano
1968
Primo premio del Comune di Venezia della Commissione VIII Biennale Incisione Italiana Contemporanea di Venezia Medaglia d’Argento, Torino
1969
Medaglia della Presidenza della Camera in ricordo della Versilia
1970
Medaglia d’Oro, Città del Vaticano Medaglia d’Argento, Città del Vaticano
1971
Perseo d’Oro "Oscar Fiorentino", Firenze
1972
Premio "li Cino", Pistoia Medaglia d’Oro, Circolo della Stampa, Torino Medaglia d’Oro della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Pistoia Fionino d’Oro, Firenze Medaglia d’Argento, Paris
1973
Medaglia d’Oro, del Comune di Rimini Medaglia d’Oro, La Verdina, Versilia Medaglia d’Argento, Città del Vaticano
1974
Medaglia d’Oro, Comune di Campione d’italia Medaglia d’Oro, Comune di Milano

1976
Premio Permanente Lombardia Notte per le Arti, le Scienze e la Cultura, Milano Medaglia d’Oro, Società Promotrice delle Belle Arti, Torino
1978
Medaglia di Bronzo, Tokyo Medaglia di Bronzo, Hokkaido Medaglia d’Oro, Comune di Milano Medaglia d’Oro, Città di Milano
1980
Medaglia d’Oro, Città di Firenze
1981
Medaglia d’Oro, Cassa di Risparmio di Pistoia Fiorino d’Oro, Comune di Firenze
1983
Targa d’Oro, Premio Federnat-Amico dell’ippica – Gentleman d’italia, Firenze
1984
Targa d’Argento, Gruppo Il Veggio, Agliana
1986
Medaglia della Banca Toscana di Firenze Medaglia d’Oro e tanga, SKAL Club di Firenze e Toscana
1993
Medaglia di Bronzo, Chartres
1994
Medaglia d’Argento, Le Comité Vendòme, Paris Medaglia d’Argento, Paris

Riconoscimenti

1932
Accademico onorario Accademia Fiorentina delle Arti, del Disegno, Firenze
1934
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’italia, Roma
1943
Accademico corrispondente Reale Insigne Accademia di San Luca, Roma
1947
Accademico corrispondente Accademia Clementina, Bologna
1948
Membre de l’Académie Royale Flamingue, Bruxelles
1949
Accademico di merito Accademia Ligustica di Belle Arti, Genova
1951
Accademico onorario Akademischen Koilegiums, Mùnchen
1952
Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, Napoli Membne de I’Académie Royale des Beaux-Arts, Stockholm
1957
Accademico nazionale Accademia Nazionale di San Luca, Roma
1958
Membro corrispondente Bayerische Akademie der Schònen Kùnste, Mùnchen
1959
Membro effettivo Accademia Latinitati Excolendae, Roma Academico conrespondiente Academia Nacional de BeIlas Artes, Buenos Aires
1960
Accademico associato Accademia Tibenina, Roma
1961
Pontificia Insigne Accademia Artistica dei Virtuosi al Pantheon, Roma
1962
Accademico d’onore Accademia de "I 500", Roma Membro onorario Akademie der Bildenden Kùnste, Nùnnberg
1965
Socio Artista d’onore Associazione Incisori d’italia, Torino-Milano-Roma
1966
Membro dell’istituto Accademico di Roma, Roma
1967
Accademico d’onore Accademia Clementina, Bologna
1968
Honorary memben of the American Academy of Arts and Letters, New York Honorany memben of the National Institute of Arts and Letters, New York Accademico onorario Accademia Pistoiese del Ceppo, Pistoia
Mitglied der Onden pour le Ménite fùn Wissenschaften und Kùnste, Gòttingen Knight of Mark Twain Kirkwood Mo., U.S.A.
1969
Socio onorario Brigata del Leoncino, Pistoia
1970
Socio d’onore Unione Internazionale della Pace, Torino
1971
Accademico Benemerito Accademia Universale "Guglielmo Manconi", Roma Riconoscimento Centro Operatori fiorentini Attività turistiche per il Settore delle Arti Figurative, Firenze
1972
Cittadinanza ononania della città di Milano, Milano
1974
Associé de la section de Sculptune, Académie Royale des Sciences, des Lettnes et des Beaux-Arts du Belgique, Bruxelles Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Roma
1975
Riconoscimento dello scultore Marino Marini, Cittadino benemerito di Pistoia
1976
Accademico effettivo Accademia Nazionale Luigi Cherubini di Musica, Lettere ed Arti, Firenze
1978
Membro onorario Accademia internazionale d’Arte Moderna, Roma
Membro dell’Albo d’Oro del Senato Accademico, Roma Membro deII’Akademie der Kùnste der Deutschen Demokratischen Republik, Berlin Membro Ordine al Merito Bavarese, Mùnchen
1979
Foreign Honorary Member of Amenican Academy of Arts and Sciences, Boston, Massachusetts, U.S.A. Membro della Accademia della Chionchina, Pistoia Riconoscimento del Governo Giapponese, Konju Hosho
Cittadinanza ononania della città di Firenze, Firenze
1980
Cittadinanza onoraria della città di Forte dei Marmi, Forte dei Marmi
1993
Socio onorario di Brena (alla memoria), Accademia di Belle Arti

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